"La grande emozione di guardare Max Verstappen risiede nel suo scarso rispetto per l'autoconservazione. Spingerà la sua macchina fino a farla scintillare e tremare, senza tradire la minima paura di schiantarsi. Tale spensierata esuberanza lo ha reso una gioia da vedere. Ma ora che il primo titolo mondiale comincia a sfuggirgli di mano, questo lo rende una minaccia. C'è un sottile margine in questo sport tra audacia e avventatezza, e l'aspirante campione sta cadendo sempre più dalla parte sbagliata".
Con queste parole, dure e inequivocabili, Oliver Brown ha attaccato dalle colonne del Telegraph il pilota olandese della Red Bull protagonista, insieme a Lewis Hamilton, dell'elettrizzante finale del Mondiale di Formula 1. I due sono a pari punti in classifica e tutto si deciderà all'ultima gara, sul circuito di Abu Dhabi.
"Verstappen - attacca il quotidiano britannico - ha guidato come un uomo che preferisce sbattere contro un muro piuttosto che cedere la posizione in pista, e ora non si esclude nulla. Le persone disperate possono ricorrere a misure disperate, e in questo teso scontro per il titolo. L'erede presunto sembra pronto a commettere tutte le violazioni dell'etichetta del pilota che gli steward gli consentiranno".