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Effetto suolo in F1: ecco la principale novità delle monoposto e cosa vuol dire

La Ferrari di Charles Leclerc (ansa)
Si parla di Mondiale della nuova era: la rivoluzione del regolamento è stata studiata per facilitare i sorpassi e rendere le gare più spettacolari
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In Bahrain si sono riaccesi i motori: finalmente è partito il Mondiale della nuova era della Formula 1. Dopo l'ultima entusiasmante stagione si riparte nell'incertezza più totale grazie al nuovissimo regolamento voluto dalla Fia che ha di fatto azzerato le differenze presenti negli ultimi otto anni tra le scuderie. Vediamo le novità di questa stagione.

Cinque punti per la rivoluzione

Il cambiamento più importante è quello del regolamento, basato essenzialmente su cinque punti fermi: pneumatici e dischi dei freni (con i cerchi passati da 13 a 18 pollici con conseguente cambio di dischi, pastiglie, pinze e pompe), power unit (i propulsori dovranno obbligatoriamente utilizzare carburanti costituiti al 10% da etanolo con alcuni pezzi uguali per tutti imposti dalla Fia), l'aerodinamica (monoposto esteticamente rivoluzionate: dalle pance laterali al fondo, passando dall'ala posteriore a quella anter…

In Bahrain si sono riaccesi i motori: finalmente è partito il Mondiale della nuova era della Formula 1. Dopo l'ultima entusiasmante stagione si riparte nell'incertezza più totale grazie al nuovissimo regolamento voluto dalla Fia che ha di fatto azzerato le differenze presenti negli ultimi otto anni tra le scuderie. Vediamo le novità di questa stagione.

Cinque punti per la rivoluzione

Il cambiamento più importante è quello del regolamento, basato essenzialmente su cinque punti fermi: pneumatici e dischi dei freni (con i cerchi passati da 13 a 18 pollici con conseguente cambio di dischi, pastiglie, pinze e pompe), power unit (i propulsori dovranno obbligatoriamente utilizzare carburanti costituiti al 10% da etanolo con alcuni pezzi uguali per tutti imposti dalla Fia), l'aerodinamica (monoposto esteticamente rivoluzionate: dalle pance laterali al fondo, passando dall'ala posteriore a quella anteriore), le parti standard e l'open-source (con i team obbligati ad utilizzare alcune parti della monoposto identiche per tutti) e, infine, il budget cap (abbassato di 5 milioni di dollari rispetto al 2021 per ridurre il gap tra le scuderie più ricche e quelle meno). 

Condotti Venturi, effetto suolo e porpoising

Nelle ultime stagioni ci eravamo abituati a sentire termini come "undercut" e "overcut", "graining" e "blistering" e ancora "drs". Dal 2022, nuove terminologie accompagneranno gli appassionati di F1. Partiamo dai condotti Venturi, ovvero dei canali scavati sul fondo della monoposto per incanalare l'aria verso l'estrattore e generare carico aerodinamico e aumentare il grip nelle curve ad alta velocità. Di conseguenza sentiremo parlare di effetto suolo, bandito a partire dal 1983 perché pericolosissimo in curva, ma tornato di moda col nuovo regolamento. Le vetture, grazie all'aria incanalata sotto e a quella che passerà sopra, saranno letteralmente incollate sull'asfalto con più grip in curva e meno turbolenze in caso di scia. L'obiettivo è quello di rendere più spettacolari le gare facilitando i sorpassi: si ridurranno le cause che impedivano alle monoposto di correre con efficacia nella scia di un’altra (per le turbolenze generate da un’auto che interferiscono con la vettura che la segue). Ne conseguirà, però, il temuto porpoising che potrebbe capitare sui rettilinei quando aumenterà la velocità: quando la monoposto sarà talmente radente al suolo da non far più passare l'aria sotto, "rimbalzerà" leggermente verso l'alto, un effetto che si è visto molto chiaramente nei test delle scorse settimane sempre in Bharain, che ha messo in difficoltà molte scuderie, in primis la Mercedes. Una volta sollevata i condotti Venturi torneranno a fare il loro lavoro ristabilendone l'equilibrio. Le monoposto a effetto suolo devono avere un peso minimo di 795 kg carburante escluso: rispetto alle F1 del 2021 sono ben 43 kg in più. Veri e propri "bestioni". 

Bottoming, sidepod e il ritorno delle bridge wing

Per evitare questo fenomeno molte squadre hanno provato a irrigidire le sospensioni favorendo, però, l'effetto "bottoming", ovvero quando una o più parti del telaio strisciano sull'asfalto producendo scintille. Per ridurre le turbolenze sono state create anche le "winglet", quelle alette poste sopra gli pneumatici anteriori. Sono tornate le "bridge wing", le ali-ponte fonte di polemica tra Mercedes e Red Bull. Ultimo termine da tenere a mente è il "sidepod", ovvero le pance laterali che, secondo l'intenzione iniziale del regolamento avrebbe dovuto regalarci monoposto uguali, invece ha prodotto risultati totalmente differenti l'una dell'altra.