Leclerc in pole nel Gp d'Australia: anche Verstappen in prima fila
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoLet’s go. Ancora Charles Leclerc, ancora la sua Ferrari. Il monegasco si prende la pole a Melbourne, la seconda della stagione dopo quella d’esordio in Bahrain, l'11^ della carriera. Il leader del Mondiale, lo fa con un ultimo giro magico: 1'17"868, quasi 3 decimi davanti alla sua rivale, la Red Bull di Max Verstappen. Piccolo brivido finale, Leclerc è finito sotto investigazione guida lenta durante un "in-lap. Se la cava anche Zhou, mentre per Tsunoda arriva una reprimenda.
L’altra blu con le ali di Sergio Perez è al terzo posto, ma il messicano è sotto indagine per non aver rallentato in regime di bandiera gialla nella seconda fase delle qualifiche. Solo 9° l’altro ferrarista, Carlos Sainz, protagonista di un errore nell’ultimo tentativo nei pochi muniti a disposizione dopo la bandiera rossa provocata dal botto dell’Alpine di Fernando Alonso, che non riesce a cambiare le marce e finisce a muro. Quarto La…
Let’s go. Ancora Charles Leclerc, ancora la sua Ferrari. Il monegasco si prende la pole a Melbourne, la seconda della stagione dopo quella d’esordio in Bahrain, l'11^ della carriera. Il leader del Mondiale, lo fa con un ultimo giro magico: 1'17"868, quasi 3 decimi davanti alla sua rivale, la Red Bull di Max Verstappen. Piccolo brivido finale, Leclerc è finito sotto investigazione guida lenta durante un "in-lap. Se la cava anche Zhou, mentre per Tsunoda arriva una reprimenda.
L’altra blu con le ali di Sergio Perez è al terzo posto, ma il messicano è sotto indagine per non aver rallentato in regime di bandiera gialla nella seconda fase delle qualifiche. Solo 9° l’altro ferrarista, Carlos Sainz, protagonista di un errore nell’ultimo tentativo nei pochi muniti a disposizione dopo la bandiera rossa provocata dal botto dell’Alpine di Fernando Alonso, che non riesce a cambiare le marce e finisce a muro. Quarto Lando Norris, l’inglese della McLaren era stato il più veloce nelle ultime libere. Quinto e sesto posto per le Mercedes, con Russell davanti a Hamilton.
Qualifiche tiratissime sul filo dei centesimi e tormentate da varie interruzioni. Ma dove la Ferrari, forse meno favorita su una pista che è stata riasfaltata e velocizzata (sebbene nelle libere 3 sia stato tolto 1 dei 4 punti dove azionare l’ala mobile, in curva 9, su richiesta specie di Alonso), emerge ancora una volta come una vettura che sa adattarsi a ogni occasione. Per Maranello è la prima pole a Melbourne dopo 15 anni, l’ultima volta ci riuscì Kimi Raikkonen (2007), l’anno anche dell’ultimo titolo piloti.
E quindi, let’s go come dice Leclerc, freddo, in radio sotto la bandiera a scacchi. Non era facile arrivarci per primo, dopo la bandiera rossa. “L’ultimo è stato un bel giro. Su questa pista ho sempre sofferto in passato, probabilmente non mi si addice tanto. Ma questo weekend abbiamo lavorato tanto. Nelle tre sessioni di prove è stato tutto un po’ pasticciato. Ho fatto buone sessioni, ma senza riuscire a mettere insieme tutto. Nel Q3 invece ci sono riuscito ed è una sensazione meravigliosa. Sono molto contento di partire in pole domani, la pista è bella da guidare, ma le Red Bull sono state molto veloci. Noi siamo rimasti sorpresi dal nostro ritmo in qualifica”. Leclerc mago delle qualifiche, anche con macchine meno prestanti di questa F1-75. “Peccato che però non si prendono punti per la pole. Però sono contento. Stavolta non ho tenuto niente come era successo a Gedda, ho dato il 200%, non era facile, perché abbiamo tanto bouncing. Sono cambiato? Sì ma in modo lineare. L’anno scorso quando facevo qualcosa di speciale non si vedeva, invece l’errore era evidente. Quest’anno sono più a mio agio”. E si vede. Sulla sorte del compagno, aggiunge: “Peccato per Carlos, stava andando bene. E avere due macchine in lotta aiuta, anche se io mi concentro su me stesso”.
Sainz cupo. Era in lotta per la pole, la sua prima, lo spagnolo. Ma nel suo primo tentativo viene fermato dalla bandiera rossa. E, prima di uscire per l’ultimo giro, ha un problema all’accensione della macchina e in pista scende in ritardo, senza poter scaldare le gomme. Per questo commette un errore che gli nega le posizioni di vertice: “Sì ero in lotta per la pole, poi c'è stata la bandiera rossa mentre stavo finendo il giro. Nel secondo tentativo in Q3 ho avuto un problema all'avviamento, la macchina non si accendeva e siamo usciti con due o tre minuti di ritardo. Non ho potuto scaldare le gomme e ho fatto il giro con gli pneumatici freddi. E' stato un disastro. Tutto quello che poteva succedere è successo. Non siamo riusciti a fare un giro pulito".
Complessivamente, una qualifica disturbata da vari stop. Nel primo turno, incidente tra la Williams di Nicholas Latifi che prova a passare sulla destra l’Aston Martin di Lance Stroll, che stringe proprio sulla destra: i due canadesi si prendono e autoeliminano. L'indagine a fine qualifica condannerà Stroll a tre posizioni in griglia (partirà 20°). Non Latifi, protagonista di due incidenti decisivi, l’ultimo sul finale di Gedda che ha permesso a Verstappen di vincere su Leclerc, mentre il precedente risale agli ultimi giri contestatissimi del gp conclusivo del Mondiale 2021 ad Abu Dhabi.
Di fatto la Williams distrutta e la Aston Martin, rimessa in pista in pista dopo l’uscita a muro di Lance nelle libere 3 che avevano permesso a Lando Norris di chiudere col miglior tempo, consentono ai meccanici verdi di far fare un tentativo anche a Sebastian Vettel, finito anche lui in ghiaia nelle libere 3 con la macchina danneggiata. Il tedesco aveva ormai perso le speranze di prendere parte alle qualifiche, invece l’interruzione gli concede almeno un giro per toglierlo dal fondo della griglia (chiude 18°).
Nel Q2, mentre il sole tramonta e i piloti lamentano di non vedere bene (Leclerc e Verstappen chiedono visiere più scure), prevale Sergio Perez, ma su di lui pende il giudizio per non aver rallentato con una bandiera gialla. Il messicano, poleman a Gedda (poi 4° in gara), dice: “In Q1 e Q2 le cose stavano andando bene. Poi sappiamo che dopo la bandiera rossa è sempre difficile proseguire di slancio. Mi pento un po’ della strategia del Q3, con le gomme, ma la terza piazza è comunque buona per domani. Sarà una bella gara”.
Meno contento, anzi col muso, il suo compagno, Verstappen: “Non mi sento bene. Finora in tutto il weekend non c’è stato un giro in cui in macchina ho sentito piena fiducia per spingere al limite. Ho sofferto. Il secondo posto è comunque un buon risultato. La gara? Sì, lì probabilmente tutto si stabilizza un po’, ma finora questo weekend è stato indecifrabile. Sono contento di essere secondo ma come team vogliamo di più”. Domani (alle 7 del mattino in Italia), due Red Bull contro Charles Leclerc.