Il ritardo dei rivali: Verstappen si dispera, Hamilton fatica
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoNemici cercansi. Ci sarebbe Max Verstappen, se il talento dell'olandese non andasse in fumo insieme alla sua volatile Red Bull. C'è la Mercedes, che non dovrebbe esserci, visto che la Freccia è ancora troppo spuntata per centrare il podio come invece ha fatto approfittando delle debolezze altrui. È molto presto, il Mondiale è lungo e sarà fitto di sviluppi decisivi. Ma di fatto la Ferrari è sola al comando: 2 successi in 3 gare. Anche senza i punti di Carlos Sainz a Melbourne, insabbiato dopo due giri, la Scuderia supera la Mercedes di 39 lunghezze e di 49 la Red Bull. E potrà contare sul ritorno dello spagnolo, al quale in Australia è girato tutto storto. Bandiera rossa in qualifica (9°), volante sostituito poco prima del via in gara, troppa foga nel risalire: "Brutto weekend, ho avuto due stalli ma l'errore è stato mio nell'attaccare con le gomme dure ancora fredde. Dovevo avere pazienza".&n…
Nemici cercansi. Ci sarebbe Max Verstappen, se il talento dell'olandese non andasse in fumo insieme alla sua volatile Red Bull. C'è la Mercedes, che non dovrebbe esserci, visto che la Freccia è ancora troppo spuntata per centrare il podio come invece ha fatto approfittando delle debolezze altrui. È molto presto, il Mondiale è lungo e sarà fitto di sviluppi decisivi. Ma di fatto la Ferrari è sola al comando: 2 successi in 3 gare. Anche senza i punti di Carlos Sainz a Melbourne, insabbiato dopo due giri, la Scuderia supera la Mercedes di 39 lunghezze e di 49 la Red Bull. E potrà contare sul ritorno dello spagnolo, al quale in Australia è girato tutto storto. Bandiera rossa in qualifica (9°), volante sostituito poco prima del via in gara, troppa foga nel risalire: "Brutto weekend, ho avuto due stalli ma l'errore è stato mio nell'attaccare con le gomme dure ancora fredde. Dovevo avere pazienza".
Devono averne tutti. Verstappen più degli altri: due ritiri in 3 gare, 6° in classifica, 46 punti in meno di Leclerc. La sua Red Bull ancora ko per un problema diverso rispetto al Bahrain, forse legato al sistema di alimentazione esterno al serbatoio. Macchina buona, ma inaffidabile. Per questo l'olandese, ritiratosi al 39° dopo aver sentito puzza di benzina, è tetro: "L'affidabilità sta già segnando il Mondiale, siamo molto lontani dalla Ferrari e sarà difficile rimontare. Weekend negativo, il passo gara non era buono, le gomme si degradavano in fretta, ma stavo difendendo il 2° posto che sarebbe stato meglio di non fare punti. Dobbiamo concludere le gare e non lo stiamo facendo". Troppi guasti attorno alla power unit, considerando anche il ko di Perez al Sakhir che almeno a Melbourne è riuscito a limitare i danni col 2° posto. Ma non basta, come è evidente anche al loro boss, Christian Horner: "Non c'è un filo conduttore con i vari guai, ma dobbiamo capirli e farlo in fretta".
Dietro la concorrenza preme. Anche quella che non ti aspetti: George Russell 3° con la Mercedes, suo 1° podio con le Frecce, addirittura 2° in classifica. L'inglese favorito da un pit durante la safety, ma anche da una guida pulita con una macchina scorbutica. "A inizio weekend eravamo quinti, dietro anche a McLaren e Alpine, invece eccoci qui. Abbiamo capitalizzato le sfortune degli altri e avuto un po' di fortuna con la safety car". Non altrettanto Hamilton, 3° in Bahrain beneficiando del doppio ritiro Red Bull: è 4°, dopo aver sofferto del surriscaldamento del motore. "Un grande risultato per noi, considerando che non abbiamo fatto passi avanti né portato aggiornamenti. Abbiamo imparato tanto". Tradotto: torneranno.
La Ferrari lo sa. "Non possiamo dormire sugli allori" avverte il team principal, Binotto. "Mi aspetto il ritorno della Red Bull, non c'è motivo per dubitarne, spingono e sviluppano, ci sarà ancora battaglia. Non abbiamo una vettura con un grosso vantaggio, ma è molto guidabile e consistente nelle varie condizioni. A Melbourne vittoria netta perché siamo riusciti meglio degli altri a metterla a punto. Siamo come a inizio 2017? No, lì ci furono errori di affidabilità, incidenti e sviluppi inadeguati. Dobbiamo essere capaci di sviluppare nel momento giusto. A Imola? Nessun grande aggiornamento, lavoreremo sul saltellamento. Ci sarà la sprint e meno tempo per provare le novità. Ma per come siamo messi, siamo messi bene". Benissimo.