F1, Imola si tinge di rosso Ferrari. La gara sprint, gli avversari, la pista: guida al Gp
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoImola tinta di rosso. E' un week end particolare, quello che sta per iniziare sulle rive del Santerno. Per la F1 che arriva in Europa dopo le prime tre gare tra Medio Oriente e Australia, soprattutto per la Ferrari che gioca in casa e lo farà da favorita. Fine settimana diverso anche per il format con l'esordio della prima delle tre gare sprint della stagione, il mini gp del sabato che rivedremo poi in Austria (luglio) e in Brasile (novembre). Maranello, al comando della classifica Costruttori e piloti con Charles Leclerc (due successi finora per il monegasco) incontrerà i suoi tifosi (120 mila i biglietti venduti) dopo due anni di pandemia e 16 dall'ultima volta che su questo tracciato lo fece da vincente: nel 2006 Michael Schumacher incassò il sesto successo vestito di rosso sull'Enzo e Dino Ferrari che dall'anno successivo è scomparso dal calendario per 14 stagioni. Ripescato causa Covid nel 2020 e 2021, la pista vecchia maniera, tutt…
Imola tinta di rosso. E' un week end particolare, quello che sta per iniziare sulle rive del Santerno. Per la F1 che arriva in Europa dopo le prime tre gare tra Medio Oriente e Australia, soprattutto per la Ferrari che gioca in casa e lo farà da favorita. Fine settimana diverso anche per il format con l'esordio della prima delle tre gare sprint della stagione, il mini gp del sabato che rivedremo poi in Austria (luglio) e in Brasile (novembre). Maranello, al comando della classifica Costruttori e piloti con Charles Leclerc (due successi finora per il monegasco) incontrerà i suoi tifosi (120 mila i biglietti venduti) dopo due anni di pandemia e 16 dall'ultima volta che su questo tracciato lo fece da vincente: nel 2006 Michael Schumacher incassò il sesto successo vestito di rosso sull'Enzo e Dino Ferrari che dall'anno successivo è scomparso dal calendario per 14 stagioni. Ripescato causa Covid nel 2020 e 2021, la pista vecchia maniera, tutta velocità e curve nel saliscendi delle colline emiliane, rimarrà un punto fermo fino al 2025.
Il format con la gara sprint
Sperimentato in tre occasioni nel 2021 (Silverstone, Monza e San Paolo), il fine settimana con la sprint torna anche in questo Mondiale ma "rimodulato": al venerdì mattina ci sarà una sola sessione di prove libere, al pomeriggio alle 17 le qualifiche tradizionali (con Q1, Q2 e Q3) che assegneranno statisticamente la pole e l'ordine di partenza della mini gara di 100 km, circa 30 minuti di azione in pista, che si correrà dopo la seconda sessione di libere alle 16.30 di sabato pomeriggio (senza obbligo di pit stop). L'ordine di arrivo della sprint stabilisce l'ordine di partenza del gp vero e proprio alle 15 di domenica. L'anno scorso era il vincitore della sprint a essere considerato il poleman, meccanismo che non piaceva a nessuno visto che la partenza al palo è il riconoscimento al pilota più veloce nel giro secco. Altra modifica importante è nel sistema di assegnazione dei punti e nella quantità distribuita: 8 al vincitore (anziché 3) e via via a scalare di uno fino all'8° classificato (l'anno scorso venivano premiati solo i primi 3). Dunque i punti in palio nell'intero fine settimana saranno ben 34: 8 per la vittoria della mini gara, 25 per il gp della domenica dove si può guadagnare un punto extra per il giro veloce.
La Ferrari e gli avversari
La F1-75 si è dimostrata finora la macchina più equilibrata della griglia: solida, versatile e anche veloce. Su tre piste diverse, anzi 4 considerando Barcellona dei test prestagionali, la Ferrari si è adattata meglio della concorrenza trovando gli assetti giusti. Senza avere finora alcun problema di affidabilità, al contrario soprattutto della Red Bull che in tre gare ha subìto tre ritiri, due del campione del mondo in carica, Max Verstappen. A differenza degli avversari, che hanno cambiato e innovato, Maranello corre con lo stesso pacchetto dall'inizio del campionato e anche ad Imola non prevede sostanziali aggiornamenti tranne, forse, nel fondo vettura per mitigare il porpoising, il saltellamento sui rettilinei sofferto da quasi tutte le auto di questa nuova generazione a effetto suolo. Il formato del fine settimana con una sola sessione di prove libere al venerdì mattina non permette ai team di sperimentare eventuali novità, per cui quasi tutti si limiteranno a trovare il giusto bilanciamento per essere pronti già per le qualifiche del pomeriggio. La Mercedes, che è riuscita a limitare i danni e anzi vede a sorpresa George Russell al secondo posto della classifica piloti, sembra ancora in ritardo nel trovare una soluzione ai molti problemi di guidabilità della sua macchina.
La pista
L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari nell'immaginario collettivo è quella del week end nero del '94, vi morirono Senna e Ratzenberger. Ma da allora molti sono stati gli interventi per migliorare la sicurezza. E' un tracciato "vecchia scuola", ha tutto: curve veloci, lente, medie, rettilineo, le varianti in alto, saliscendi, alberi e ostacoli nei rettilinei molto vicini, percezione di velocità assoluta. Ci sono scollinamenti, con curve cieche, come la Piratella: andando giù alle Acque Minerali non si vede nulla, bisogna fidarsi. Serve motore, trazione e coraggio. E capacità di fiutare il cielo: è attesa la pioggia, oltre che la marea rossa.