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Leclerc: "Mi hanno rubato l'orologio con rapidità e organizzazione. Ma penso solo a Imola, siamo veloci"

Charles Leclerc con Valerio Staffelli
Charles Leclerc con Valerio Staffelli 
Il pilota della Ferrari, a Pasquetta, è stato derubato di un Richard Mille da oltre due milioni di euro mentre stava facendo delle foto con alcuni tifosi. "A parte questo brutto episodio, l'inizio di stagione è stato ottimo e spero di togliermi delle soddisfazioni nel Gp d'Italia"
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"Hanno proprio fatto un bel lavoro, organizzati e veloci". Charles Leclerc, pilota della Ferrari, racconta il furto dell'orologio a Pasquetta. Il pilota moengasco si trovava a Viareggio in compagnia di Andrea Ferrari, il suo preparatore, per passare qualche ora libera. Intorno alle 22, come successo tante altre volte nel corso della giornata, alcuni tifosi gli hanno chiesto un selfie. Tra uno scatto e l'altro un ladro gli ha sfilato l'orologio dal polso, un Richard Mille Rm 67-02 da oltre due milioni di euro. Un pezzo unico.

A Valerio Staffelli di Striscia la Notizia, che gli ha consegnato il Tapiro d'Oro per provare a strappargli un sorriso (la puntata in onda giovedì alle 20.35), Leclerc ha detto che tutto è accaduto in un istante, perché il malvivente ha agito in modo rapido e preciso. Il ferrarista ha però tenuto a precisare che si tratta dell'unica pecca in questo ottimo inizio si stagione. "Orologio a parte, questa stagione per ora è solo positiva. E spero che nel prossimo Gran premio qui in Italia (Imola, ndr) ci possano essere ancora soddisfazioni. Stiamo andando molto veloci". Proprio domenica, infatti, si correrà il Gp di Imola, dove sono attesi oltre centomila spettatori, la grande maggioranza fan del Cavallino. Debutterà nel Mondiale la gara sprint. Per vincerla Leclerc non avrà bisogno del suo orologio.

 

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