✕

Jean Alesi: "Leclerc e Sainz sono la coppia più bella del mondo"

Jean Alesi premia Verstappen e Leclerc sul podio (reuters)
Il francese, ambasciatore della Formula Uno, parla della Ferrari e della gara di Imola. Ha premiato Verstappen dopo la sprint race: "Ma il premio lo avrei dato volentieri a Jacques. E la gara di domenica sarà un godimento"
2 minuti di lettura

IMOLA -  Un saluto a Jacques Villeneuve, una stretta di mano a qualche amico, un’intervista alla tv francese, Jean Alesi, ambasciatore della F1, è sempre un uomo impegnatissimo. Ma se c’è da parlare della Ferrari, è impossibile che si tiri indietro. Ieri ha premiato Verstappen, vincitore della Sprint, la prima dell’anno (le altre due saranno a Zeltweg, in Austria, e a Interlagos, in Brasile). “Devo dire – ha poi spiegato il francese, ex pilota della Ferrari negli anni ’90 – che il premio l’avrei dato volentieri Leclerc, un pilota fantastico. Uno di cui, con Sainz, con Norris e con altri, sentiremo parlare per i prossimi dieci anni”.

La gara come le è sembrata?
“Era difficile fare previsioni, perché venerdì ci sono state le libere, tutte sul bagnato, e le qualifiche, era difficile, in così poco tempo, capire la macchina al 100%. C’era poco tempo per capirla e ancor m…

IMOLA -  Un saluto a Jacques Villeneuve, una stretta di mano a qualche amico, un’intervista alla tv francese, Jean Alesi, ambasciatore della F1, è sempre un uomo impegnatissimo. Ma se c’è da parlare della Ferrari, è impossibile che si tiri indietro. Ieri ha premiato Verstappen, vincitore della Sprint, la prima dell’anno (le altre due saranno a Zeltweg, in Austria, e a Interlagos, in Brasile). “Devo dire – ha poi spiegato il francese, ex pilota della Ferrari negli anni ’90 – che il premio l’avrei dato volentieri Leclerc, un pilota fantastico. Uno di cui, con Sainz, con Norris e con altri, sentiremo parlare per i prossimi dieci anni”.

La gara come le è sembrata?
“Era difficile fare previsioni, perché venerdì ci sono state le libere, tutte sul bagnato, e le qualifiche, era difficile, in così poco tempo, capire la macchina al 100%. C’era poco tempo per capirla e ancor meno per correggerla”.

Previsioni per la gara di domenica?
“Difficile farne, le macchine saranno queste, forse con un po’ più di ala anteriore, ma poca roba. Ci sarà il cambio gomme, che certamente influirà e poi da quel che sappiamo non sarà una gara né tutta all’asciutto, né tutta sul bagnato, per cui tante incognite, di sicuro sarà un godimento per noi appassionati, io poi lo sapete, sono ferrarista”.

Cosa pensa di questo duello Verstappen-Leclerc? Gliene vengono in mente di simili in anni passati?
“Non c’è bisogno di andare indietro nel tempo, basta guardare a quello dell’anno scorso fra Verstappen e Hamilton. Ma la F1 vive di duelli, la differenza è quando ci sono due macchine diverse, allora lì viene il bello, se pensiamo a quello fra Rosberg ed Hamilton, beh, interessava a pochi. Se poi nel duello c’è anche la Ferrari, allora cambia tutto”.

Come le sembra la monoposto di Maranello di quest’anno?
“Mi sembra un progetto che è nato benissimo, l’ingegner Cardile – responsabile dell’aerodinamica del Cavallino ndr – ha fatto un grande lavoro. La differenza però è la stabilità che la proprietà ha garantito. E’ un po’ come nel calcio, quando ci sono presidenti che cambiano di continuo gli allenatori, e i risultati  difficilmente arrivano. Qui, anche in momenti difficili, è stata data fiducia a Mattia Binotto, che, coi suoi uomini ha dimostrato di saper lavorare. Sapeva pure, quest’anno, di non poter sbagliare, ma ha trovato la serenità che serviva, la consapevolezza di dire ‘ce la faremo’. E i risultati sono questi”.

Come giudica Caro Sainz?
“E’ il pilota di cui la Ferrari aveva bisogno, insieme a Leclerc. Poi ci sono momenti, prendo ancora spunto dal calcio, in cui tiri e prendi il palo, e poi ritiri e prendi la traversa. Ma poi il gol arriva. Non ho dubbi. Come ho cantato una sera ai miei amici francesi, quei due, Sainz e Leclerc, sono la coppia più bella del mondo, come diceva la celebre canzone”.