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F1, Imola ritrova i tifosi e sogna il trionfo Ferrari

Alle 15 il Gp, la grande attesa, il pubblico che torna sugli spalti, in testa un pensiero fisso: veder trionfare la Rossa
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IMOLA - Il centro bloccato, la gente in fila, sorridente, che raggiunge i vari punti dell'autodromo, il sole che lo illumina pur velato di nuvole, le 15 che si avvicinano. Sarà che il Covid ci ha isolati da tutto, ma fa effetto vedere così tanta gente felice, serena, speranzosa, con in testa un pensiero fisso, il primato della Rossa sedici anni dopo Michael Schumacher, in quella che fu l'ultima edizione del Gran Premio di San Marino. Era il 2006 e il tedesco centrò il suo settimo trionfo sul Santerno, il sesto con la Ferrari (il primo nel '94, quando guidava la Benetton, nel giorno in cui perse la vita Ayrton Senna).

La prima volta di nuovo con il pubblico

Oggi si chiama Gp Made in Italy & Emilia Romagna, e dopo le due precedenti corse a porte chiuse su questo circuito che ha st…

IMOLA - Il centro bloccato, la gente in fila, sorridente, che raggiunge i vari punti dell'autodromo, il sole che lo illumina pur velato di nuvole, le 15 che si avvicinano. Sarà che il Covid ci ha isolati da tutto, ma fa effetto vedere così tanta gente felice, serena, speranzosa, con in testa un pensiero fisso, il primato della Rossa sedici anni dopo Michael Schumacher, in quella che fu l'ultima edizione del Gran Premio di San Marino. Era il 2006 e il tedesco centrò il suo settimo trionfo sul Santerno, il sesto con la Ferrari (il primo nel '94, quando guidava la Benetton, nel giorno in cui perse la vita Ayrton Senna).

La prima volta di nuovo con il pubblico

Oggi si chiama Gp Made in Italy & Emilia Romagna, e dopo le due precedenti corse a porte chiuse su questo circuito che ha stregato immediatamente i piloti, questa è la prima volta di nuovo con il pubblico. Per molti è la prima volta in senso letterale, per tantissimi un ritorno che profuma d'antiche suggestioni, come capita quando ci si volta indietro e si ritrova d'acchito una parte di sé. Sabato sera dopo le 8 erano a centinaia, quasi esclusivamente giovani, giovanissimi, in mezzo alla strada, fuori dall'ingresso del paddock, ad aspettare l'uscita dei piloti. I più attesi, ovviamente, Leclerc e Sainz. "Ma va bene chiunque per un selfie, un autografo, un cappellino", diceva uno di loro entusiasta di poter vivere quei momenti d'attesa.

Ovviamente le prime tre gare di quest'anno e la griglia di partenza, con due Ferrari nelle prime due fila entrambe a ridosso delle Red Bull, autorizzano sogni di gloria. Il resto verrà, fra poco. Intanto piove, da qualche minuto prima di mezzogiorno. Giusto per aumentare le incognite di un'equazione da brivido.