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Ferrari-Red Bull, sfida al buio in Florida: guida al Gp di Miami

Una veduta generale del circuito di Miami (afp)
La quinta prova del Mondiale si corre sul nuovo tracciato dell'Hard Rock Stadium, a tutti sconosciuto ma che promette di essere molto vario e veloce. Verstappen e Leclerc ci arrivano con lo stesso numero di vittorie, Maranello porta un'ala posteriore nuova. Dall'asfalto alle temperature, molte le variabili. La gara domenica alle 21:30
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Un Gran Premio very hot. Miami è calda, da tutti i punti di vista, in queste ore che precedono il debutto della Formula 1 sul circuito (semi temporaneo) dell'Hard Rock Stadium, casa dei campioni di football dell'Nfl dei Miami Dolphins. Fino a 30 gradi l'aria e una finta baia costruita all'interno (il mare è distante da Miami Gardens). E grande fibrillazione attorno alla seconda gara americana in calendario quest'anno (oltre a quella di Austin del 23 ottobre, mentre nel 2023 entrerà anche Las Vegas) e la quinta del Mondiale. Biglietti, non proprio economici (da 550 a 1800 euro circa), sold out: 240 mila gli spettatori attesi nel week end, 82500 sabato e altrettanti domenica. E in futuro, c'è intenzione di aumentare la capienza massima.

Perché la F1, di proprietà americana, ha scoperto l'America. E la Florida è una piattaforma perfetta, visto il suo amore anche per il motorsport: qui la 24 ore di Daytona e la …

Un Gran Premio very hot. Miami è calda, da tutti i punti di vista, in queste ore che precedono il debutto della Formula 1 sul circuito (semi temporaneo) dell'Hard Rock Stadium, casa dei campioni di football dell'Nfl dei Miami Dolphins. Fino a 30 gradi l'aria e una finta baia costruita all'interno (il mare è distante da Miami Gardens). E grande fibrillazione attorno alla seconda gara americana in calendario quest'anno (oltre a quella di Austin del 23 ottobre, mentre nel 2023 entrerà anche Las Vegas) e la quinta del Mondiale. Biglietti, non proprio economici (da 550 a 1800 euro circa), sold out: 240 mila gli spettatori attesi nel week end, 82500 sabato e altrettanti domenica. E in futuro, c'è intenzione di aumentare la capienza massima.

Perché la F1, di proprietà americana, ha scoperto l'America. E la Florida è una piattaforma perfetta, visto il suo amore anche per il motorsport: qui la 24 ore di Daytona e la 12 ore di Sebring dove nel 1959 corse anche la F1. E lo sport in generale è pane quotidiano a queste latitudini: qui 6 edizioni del Super Bowl, l'ultima due anni fa, mentre dal 2019 il tennis gioca il Miami Open. Attese le grandi star dello sport (LeBron James, Michael Jordan, David Beckham, le sorelle Williams, Dennis Rodman) e dello spettacolo (Renee Zellweger, Sam Smith, Ryan Reynolds).

The shows goes on

La battaglia tra Max Verstappen e Charles Leclerc continua dunque su uno dei palcoscenici più interessanti del campionato. I due sfidanti arrivano in Florida con lo stesso numero di successi (2) ma col monegasco leader in classifica (a +27 punti sull'olandese). La vittoria del pilota della Red Bull a Imola (col 6° posto incassato dal ferrarista) riaccende la lotta su un circuito a tutti sconosciuto ma che promette di essere molto vario e sicuramente veloce, anzi il più veloce finora, con punte fino a oltre 320 km/all'ora sui 3 lunghi rettilinei (e 3 zone dove azionare l'ala mobile) e il 56% del tempo sul giro che si percorrerà col piede sull'acceleratore. Lungo 5412 metri, il tracciato ha 19 curve, 12 a sinistra e 7 a destra, alcune ad alta e altre a bassa velocità, senza vie di mezzo. Secondo Brembo, si frena pochissimo, anzi meno di qualsiasi altro circuito: solo in 4 punti, contro i 6 di Montreal, Monza e Abu Dhabi. In più, delle 4 frenate, solo una è davvero impegnativa: in curva 17, dove le monoposto arrivano alla fine del rettilineo di circa 1,3 km passando da 326 km/h a 77 km/h in appena 2,8 secondi.

Ferrari e Red Bull contro

Con queste caratteristiche, Miami richiederà di trovare il giusto compromesso tra un carico aerodinamico scarico per i rettilinei, ad alto carico per le curve veloci e un assetto più morbido per i tratti più lenti. Se sulla carta sembrerebbe favorire la Red Bull per la migliore velocità di punta sul dritto, in realtà la chiave potrebbe essere proprio il giusto assetto delle vetture per una pista molto varia. Maranello, come annunciato già a Imola, porterà un'ala posteriore nuova e più scarica per diminuire la resistenza all'avanzamento, oltre a ritocchi al fondo per mitigare il saltellamento. In più, sulla rossa di Leclerc sembra che verrà montata la power unit 2 così come fatto (per precauzione) su quella di Sainz al Santerno. Molte le variabili: asfalto nuovo e che evolverà (anche con il passaggio delle categorie di supporto) nel week end, temperature appunto alte, dell'aria e della pista, ma con l'incognita di qualche acquazzone e del vento. Rischio safety car nel terzo settore dove la carreggiata è molto stretta. Gli orari (italiani): sabato qualifiche alle 22, domenica gara alle 21.30. Per un gran premio very hot.