F1 a Barcellona, Ferrari da pole ma fragili in gara. Red Bull sorride, lampi Mercedes
dalla nostra inviata Alessandra Retico , dalla nostra inviata Alessandra ReticoBARCELLONA — L'evoluzione della specie Ferrari: perfetta per la qualifica, fragile per la gara. "Non la chiamerei paura", dice Charles Leclerc riferendosi a quella sensazione che gli rimane a fine giornata dopo aver chiuso entrambe le sessioni di prove libere davanti a tutti in una caldissima Barcellona, colma di sole e pubblico, di desideri, aspettative e scommesse sulla direzione che prenderà questo combattutissimo Mondiale che al Montemelò ricomincia con la guerra degli sviluppi. Piuttosto, il monegasco sa che lo aspetta una notte davanti alla lavagna per studiare il motivo per cui la rossa sia così veloce nel giro secco e perché invece degradi le gomme così in fretta nella simulazione del passo gara (temperature aria oltre i 30, asfalto 46): "Giornata difficile, se non sono stati affatto male i giri da qualifica, non siamo forti sul passo e dobbiamo capire la ragione".
BARCELLONA — L'evoluzione della specie Ferrari: perfetta per la qualifica, fragile per la gara. "Non la chiamerei paura", dice Charles Leclerc riferendosi a quella sensazione che gli rimane a fine giornata dopo aver chiuso entrambe le sessioni di prove libere davanti a tutti in una caldissima Barcellona, colma di sole e pubblico, di desideri, aspettative e scommesse sulla direzione che prenderà questo combattutissimo Mondiale che al Montemelò ricomincia con la guerra degli sviluppi. Piuttosto, il monegasco sa che lo aspetta una notte davanti alla lavagna per studiare il motivo per cui la rossa sia così veloce nel giro secco e perché invece degradi le gomme così in fretta nella simulazione del passo gara (temperature aria oltre i 30, asfalto 46): "Giornata difficile, se non sono stati affatto male i giri da qualifica, non siamo forti sul passo e dobbiamo capire la ragione".
E questo è il posto giusto per ri-partire. Non ditelo alla Mercedes, che sembra più che risorta: George Russell e Lewis Hamilton, nel giorno in cui si celebra il terzo anniversario dalla scomparsa del loro ex mentore, Niki Lauda, ritrovano il vertice e il sorriso. Le Frecce, con motore fresco e soprattutto con un fondo nuovo per eliminare il saltellamento del quale più di tutti hanno finora sofferto, riappaiono in vetta alla classifica (Russell 2° e Hamilton 3°) con una macchina che sembrava da cestinare. Meglio del previsto, sebbene anche nel venerdì di Miami le Frecce avevano fatto un lampo poi presto spento. Ma adesso non sembra un'illusione.