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Carlos Sainz: "Mondiale troppo lungo. Sfascia le famiglie e crea ansia"

Carlos Sainz
Carlos Sainz (reuters)
Lo spagnolo della Ferrari è duro sull'interminabile calendario: "Stare fuori casa 250 giorni non è una cosa sostenibile a lungo termine per un meccanico che vuole trascorrere 20 anni in F1"
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Il Mondiale di F1 così lungo rischia di distruggere le persone e di sfasciare le famiglie di quelli che ci lavorano. Carlos Sainz in una intervista a "Marca" va oltre le considerazioni sportove: "Se andiamo per 24 o 25 gare - spiega lo spagnolo della Ferrari - bisogna avere cura delle persone, di tutti noi che viaggiamo per il mondo tutte le settimane, di meccanici e altri che hanno famiglie e bambini da accudire. Non si può stare fuori casa per 250 giorni. Poi le famiglie si sciolgono e si crea ansia ed è una cosa non sostenibile a lungo termine per un meccanico che vuole trascorrere 20 anni in F1".

Sainz poi torna al fatto sportivo e analizza il momento suo e della Ferrari: "Non sto pensando più al mondiale. Il mio approccio è un po' cambiato, perché con gli zeri mi sono allontanato molto. Da quel momento ho preferito non pensare al campionato. Anche perché ho visto che non ero abbastanza a mio agio con la macchina per puntare a pole e vittorie e forse la spinta a voler vincere e fare pole mi ha fatto anche commettere qualche errore di troppo".

Sainz comunque non demorde: "La mia forza è sempre stata la perseveranza e il saper aspettare i miei momenti, il finale di stagione è sempre stato molto buono, quindi penso che sia ora di essere un po' più pazienti quest'anno e aspettare finché non mi sento più a mio agio con l'auto per andare all'attacco".

 

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