La Red Bull, il nuovo telaio e i dubbi della Ferrari. Binotto: "Come possono continuare a spendere?"
dalla nostra inviata Alessandra Retico , dalla nostra inviata Alessandra ReticoNon è leggera la preoccupazione della Ferrari. Semmai, lo è il nuovo telaio che la Red Bull dovrebbe introdurre a Singapore (2 ottobre). Sei chili in meno, che valgono circa due decimi a giro. Ne vale la pena, sebbene un'operazione simile costi circa un milione. Il team con le ali, in realtà, di telai ne avrebbe almeno due pronti, forse 3. Dove trova tutti questi soldi?
Il budget cap da 140 milioni di dollari
In F1 vige dall'anno scorso il budget cap, un tetto alle spese introdotto per contenere i costi delle squadre e la sostenibilità della serie stessa, oltre a permettere anche ad altri team di avvicinarsi anche se lontanamente alla competitività dei top. Nel 2022 è di 140 milioni di dollari, anche se è stato alzato del 3,1% per far fronte all'inflazione che ha ovviamente colpito anche la F1. Non sono pochi, ma neanche moltissimi. In passato le cifre investite dalle squadre più ricche per un campionato erano anche…
Non è leggera la preoccupazione della Ferrari. Semmai, lo è il nuovo telaio che la Red Bull dovrebbe introdurre a Singapore (2 ottobre). Sei chili in meno, che valgono circa due decimi a giro. Ne vale la pena, sebbene un'operazione simile costi circa un milione. Il team con le ali, in realtà, di telai ne avrebbe almeno due pronti, forse 3. Dove trova tutti questi soldi?
Il budget cap da 140 milioni di dollari
In F1 vige dall'anno scorso il budget cap, un tetto alle spese introdotto per contenere i costi delle squadre e la sostenibilità della serie stessa, oltre a permettere anche ad altri team di avvicinarsi anche se lontanamente alla competitività dei top. Nel 2022 è di 140 milioni di dollari, anche se è stato alzato del 3,1% per far fronte all'inflazione che ha ovviamente colpito anche la F1. Non sono pochi, ma neanche moltissimi. In passato le cifre investite dalle squadre più ricche per un campionato erano anche il triplo.
I controlli della Fia
Dunque, come fa la Red Bull a sfornare parti così onerose nel corso di una stessa stagione? Il regolamento finanziario è molto giovane, rispetto a quello sportivo e tecnico sui quali la Fia ha abitudine, mezzi e uomini per controllarlo con puntualità ed efficacia. Per ogni dettaglio o soluzione che proviene dalle fabbriche, ci sono una cinquantina di ingegneri con la camicia bianca e il logo blu della federazione a vigilare prima, durante e dopo che tutto sia conforme alle regole. Quanto ai libri contabili, i controlli del 2021 non sarebbero ancora conclusi e su quelli in corso non c'è traccia pubblica. D'altra parte, anche le persone addette al vaglio, sono poche (si contano sulle dita di un amano) e forse con meno esperienza dei loro colleghi ingegneri.
Binotto: "Nuovo telaio Red Bull mi sorprenderebbe"
Se una squadra trova soluzioni tecniche fuori norma, muovendosi con molta abilità nelle cosiddette zone grigie del regolamento, quasi certamente viene prima o poi pizzicata e punita. Ma nel nuovo codice finanziario le zone grigie sembrano ancora molte e soprattutto gli strumenti e le persone per fare luce insufficienti. "Se la Red Bull dovesse introdurre un nuovo telaio a metà stagione mi sorprenderebbe, è una spesa che con il budget cap noi non saremmo in grado di affrontare" ha detto il team principal della Ferrari Mattia Binotto dopo la gara in Belgio.
E' un tema, quello del budget cap, sul quale l'ingegnere reggiano sin dall'inizio dell'anno ha chiesto di vigilare. "La mia è una preoccupazione più ampia, e cioè come è possibile che alcuni team si possono permettere di portare telai nuovi di fronte a un regolamento finanziario che è molto giovane, con tante imprecisioni e sul quale bisogna lavorare per il futuro e sul quale la Fia deve fare un monitoraggio importante e dettagliato. Al momento sono ancora in pochi per poterlo fare. Dobbiamo avere fiducia, ma è un regolamento poco maturo e con una capacità di policy ridotta. Se la Red Bull dovesse avere un telaio nuovo mi preoccuperebbe, è un costo che non riesco a capire come possa rientrare nel tetto di spese. Sarebbe davvero brutto se un campionato fosse in qualche modo dettato da un regolamento finanziario e non tecnico e sportivo".