MONZA - Carlos Sainz cambierà motore e dovrà partire dal fondo a Monza. Lo spagnolo, reduce da una gara a Zandvoort molto frustrante, non sembra pessimista. Per via delle scie in qualifica e per l'opportunità di rimontare in gara.
Deluso o ottimista per una gara che si preannuncia in rimonta per lei?
"E' un po' frustrante partire dal fondo proprio a Monza, dove vorresti fare una gara davanti per i propri tifosi. Ma anche dal fondo credo che qui si possa fare un buono show di sorpassi come in Francia, facendo divertire la gente, sarà il mio obiettivo. Comunque è una cosa un po' di quest'anno, che è stato difficile per l'affidabilità, e Monza è una pista ottimo per prendere penalità".
Quanto sarà importante il gioco delle scie?
"A Monza negli anni scorsi è stato difficile fare scie, per fare un giro veloce devi avere una macchina veloce davanti a te, qui ci sono staccate più lunghe e meno carico, non è semplice, ma se c'è opportunità di darla a Charles per fare la pole davanti ai tifosi, sarò disponibile. Qualcuno dice che nel 2019 è stato un disastro con le scie, ma non sono d'accordo, fa parte delle corse e della tattica che serve a Monza, alla fine è strategia, fa parte del venire a correre su questa pista, e a me non dispiace che ci siano delle qualifiche un po' atipiche".
Ha vinto la sua prima gara quest'anno, a questo punto della stagione si sente anche più libero di vincerne altre?
"Mi sento sempre più vicino a farlo, mi sento più in fiducia con la macchina rispetto all'inizio della stagione anche se la macchina non è più forte come all'inizio. Comunque vado bene nelle libere e in qualifica, mi manca solo qualcosa, un decimo, nel passo gara che era il mio punto forte l'anno scorso, mi piacerebbe scoprire nelle prossime gare dove trovare quel decimo".
Cosa è successo alla Ferrari nelle ultime gare?
"In gara soffri di più, non allunghi, la macchina che hai dietro ti mette più pressione di prima e Max scappa più facilmente. Non sappiamo perché, a Monza siamo arrivati con l'idea di capirlo: gli altri si sono migliorati e noi no? Oppure noi abbiamo cambiato qualcosa sulla nostra macchina che ci fa essere più lenti? Non lo sappiamo, abbiamo delle teorie e delle cose che vogliamo provare in questi giorni, è importante per correggere in questa stagione e per la prossima".
Quali sono state le sue difficoltà con la F1-75?
"Ci sono macchine nel corso di una carriera che ci sali su e senti subito tue, altre no. E' una questione di stile di guida e di piccole cose. Io ho dovuto lavorare molto nel dettaglio per capire dove perdevo rispetto a Charles, cosa che non mi succedeva l'anno scorso. E' stato molto difficile da accettare per me, perché io sono sempre stato un pilota veloce e avevo una macchina competitiva. Non ci sono segreti: lavorare e avvicinare la macchina a te. E ora sono più vicino".
Qual è il suo rapporto con Verstappen?
"C'è vecchia conoscenza da quando siamo bambini, avevamo già un rapporto molto più buono di quanto sembrasse all'esterno, c'era tensione in squadra perché eravamo molto competitivi, era il nostro primo anno in F1, ma avevamo ottimo rapporto fuori dalla pista e ce l'abbiamo ancora, tra noi c'è rispetto. Mi trovo bene con lui come con tutti. Sta disputando una grande stagione. Ha commesso pochissimi errori, e quando li ha commessi, come in Spagna o in Ungheria, si è subito ripreso e ha continuato a vincere".
Ha lavorato con vari piloti, quali sono le differenze o similitudini?
"Le similitudini sono chiare tra Leclerc, Verstappen, Norris e Hulkenberg: non hanno punti deboli, è difficile batterli in pista".
Cosa è successo a Zandvoort?
"Che il nostro ritmo di gara non è stato all'altezza delle aspettative. Io ho avuto anche un piccolo danno nel contatto con Lewis subito dopo il via che ha influito un po' sul passo. Ma ovviamente il problema maggiore è un altro, semplicemente non eravamo così competitivi come avremmo voluto".
E poi i problemi in pit lane.
"E' una corsia box troppo stretta, come Singapore e Budapest, dobbiamo migliorare la sicurezza. È un aspetto molto importante soprattutto per i meccanici, che si trovano a pochi centimetri da macchine che vanno a 80 km/h. Ho spiegato ai commissari che non ho fatto un unsafe release. Lo farò ancora al briefing dei piloti".