F1, in Messico duello per il 2° posto. Perez gioca in casa, Leclerc ci prova
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoSenza respiro. Con i titoli Mondiali già assegnati (a Max Verstappen e alla sua Red Bull), la F1 corre in Messico (che ha rinnovato fino al 2025) per il terzultimo appuntamento della stagione. Ci sono ancora in palio diversi obiettivi, a cominciare dal 2° posto nella classifica piloti che si giocano l'idolo di casa e compagno di squadra del bicampione del mondo, Sergio Perez e il monegasco Charles Leclerc. Il messicano è in ritardo di soli 2 punti dal pilota della Ferrari che è stato al concerto dei Maneskin a Città del Messico e domenica festeggia il suo 100° gp: "E' andato tutto molto in fretta. Il 2° posto nel Mondiale? Meglio del 3°. Ma io voglio diventare campione del mondo". Ma all'Autodromo Hermanos Rodríguez, oltre che sulle ali di una macchina votata alle alte velocità, è Checo che potrà contare sul supporto dei suoi tifosi ("Farò di tutto per vincere domenica"): 350…
Senza respiro. Con i titoli Mondiali già assegnati (a Max Verstappen e alla sua Red Bull), la F1 corre in Messico (che ha rinnovato fino al 2025) per il terzultimo appuntamento della stagione. Ci sono ancora in palio diversi obiettivi, a cominciare dal 2° posto nella classifica piloti che si giocano l'idolo di casa e compagno di squadra del bicampione del mondo, Sergio Perez e il monegasco Charles Leclerc. Il messicano è in ritardo di soli 2 punti dal pilota della Ferrari che è stato al concerto dei Maneskin a Città del Messico e domenica festeggia il suo 100° gp: "E' andato tutto molto in fretta. Il 2° posto nel Mondiale? Meglio del 3°. Ma io voglio diventare campione del mondo". Ma all'Autodromo Hermanos Rodríguez, oltre che sulle ali di una macchina votata alle alte velocità, è Checo che potrà contare sul supporto dei suoi tifosi ("Farò di tutto per vincere domenica"): 350 mila gli spettatori attesi nel week end. Perez è salito 3° sul podio l'anno scorso con Verstappen vincente per il suo 3° Messico (2017, 2018, 2021), Hamilton ha vinto nel 2016 e 2019, la Ferrari solo 2 volte (nel '70 con Ickx e nel '90 con Prost).
Il circuito a tutta velocità
Il circuito messicano è il terzo più corto del calendario 2022 dietro Zandvoort e Monaco: un giro (71 quelli della gara per un totale di 305.354 km) conta solo 4304 metri ma dalla partenza alla prima frenata sono 811 i metri da percorrere per quasi 10 secondi a tutta velocità. Le punte massime sono tra le più alte della stagione: fino a 336 km/h che aumentano sfruttando una scia. I settori iniziale e centrale sono scorrevoli, l'ultimo è invece stato fortemente cambiato e favorisce le auto con una buona trazione come le Ferrari: l'ultima curva, chiamata Peraltada ("parabolica"), è stata sostituita con un tratto lento e tortuoso che passa all'interno dello stadio (l'Arena) con molte tribune attorno. Circuito da alto carico aerodinamico. Le curve sono 17 in tutto e nessuna particolarmente difficile da affrontare ad alta velocità, mentre quelle lente saranno forse quelle dove le auto potranno fare la differenza. 3 le zone dove poter azionare l'ala mobile e il lungo rettilineo di quasi 1,3 km è quello in fondo al quale sarà possibile sorpassare.
L'alta quota
Ma più che il layout, il Messico si caratterizza per l'alta quota (2238 metri) e la bassa densità dell'aria (che è ridotta del 20%) di Città del Messico: la concentrazione di ossigeno è inferiore di circa un quinto rispetto al livello del mare. Le power unit, insieme ai freni, sono le parti più condizionate dall'alta quota con un discreto calo di potenza del motore dovuto all'aria rarefatta. Il turbocompressore compensa parte della perdita di potenza, ma non tutta, e deve lavorare molto più duramente di quanto farebbe in condizioni normali. Il raffreddamento è una grande sfida ed è necessaria una carrozzeria diversa per prevenire il surriscaldamento.
L'aria è già calda, metaforicamente. Le discussioni sulla proposta di patteggiamento fatta dalla Federazione alla Red Bull per lo sforamento del budget cap 2021 (si parla di circa 1,8 milioni più del consentito) sono state rinviate da Austin proprio in Messico a causa della scomparsa del fondatore della squadra anglo austriaca, Dietrich Mateschitz, poco prima delle qualifiche americane. La Fia avrebbe proposto una multa e una riduzione del 25% delle ore in galleria del vento per il prossimo biennio. La Red Bull, che ha ammesso la violazione ma la attribuisce a voci interpretate diversamente e non a spese per ottenere un vantaggio di prestazioni, sta lavorando al massimo di sconto della pena. Atteso per oggi l'annuncio dell'accordo.
Programma
Venerdì 28 ottobre
20:00 Prove Libere 1 (Sky Sport F1)
23:00 Prove Libere 2 (Sky Sport F1)
Sabato 29 ottobre
19:00 Prove Libere 3 (Sky Sport F1)
22:00 Qualifiche (Sky Sport F1), differita Tv8 alle 23.30
Domenica 30 ottobre
21:00 Gara (Sky Sport F1 ); differita Tv8 alle 22.00