Una multa di 7 milioni di dollari e un taglio del 10% sui tempi di utilizzo della galleria del vento e delle simulazioni al computer per test aerodinamici del 2023. Sono queste le sanzioni a carico della Red Bull previste dal patteggiamento per aver sforato il budget cap del 2021 e annunciate oggi dalla Fia. Non è prevista, quindi, alcuna penalizzazione in termini di punti per la stagione passata, visto che si è trattato di una violazione minore (lo sforamento sarebbe stato dell'1,6% rispetto al tetto previsto di 145 milioni), e l'olandese Max Verstappen conserva così il titolo di campione del mondo 2021.
Fia: "Red Bull non ha agito in modo disonesto"
Nel comunicato diffuso oggi, la Fia ha elogiato la "collaborazione" offerta della Red Bull nella risoluzione del caso e ritiene che il team non avesse intenzione di agire "in modo disonesto o in malafede". Altra attenuante, secondo la Fia, è il fatto che tutto sia avvenuto "nel primo anno" di applicazione del budget cap, definito "un regolamento molto complesso" a cui si sono dovute sottoporre le dieci squadre della Formula 1. La scuderia di Milton Keynes ha ora trenta giorni per pagare la multa e dovrà sostenere anche le spese del procedimento.