Senza freni. Ha già vinto il Mondiale, ma non gli basta. Max Verstappen in pole in Messico con la sua Red Bull per la sesta partenza al palo del 2022, la 19ª della carriera e la prima all’Hermanos Rodríguez. Il giorno dopo la sentenza blanda sull’infrazione del budget cap da parte del suo team (7 milioni di multa da pagare alla Federazione e una riduzione del 10% del tempo in galleria del vento), l’olandese domani (alle 21 italiane) punta al record dei 14 successi in una stagione. E in Messcio ha già vinto 3 volte (2017, 2018 e 2021). “Bella qualifica, molto combattuta. Dopo le libere 3 ho fatto qualche modifica alla macchina ed è andata meglio. Essere in pole è fantastico, anche se la strada per arrivare a curva 1 è lunga. Ci sarà bisogno di una bella partenza, ma credo che l’auto sarà veloce e questa sarà la cosa più importante domani. Checo sarà in lotta domani, abbiamo una macchina forte in gara. Strategia? Saremo molto vicini in gara alle Mercedes”.
Che gli partono alle spalle. A poco più di un decimo c’è la Freccia di George Russell davanti a quella di Lewis Hamilton. Il giovane asso delle auto d’argento, che sembrano essere tornate competitive e sperano nel primo successo dell’anno, dice: “Il team ci ha dato una macchina fantastica. E’ la prova del duro lavoro che hanno fatto per tanto tempo. La pole ci sembrava alla portata, io ho fatto un giro terribile. Vorrei prendermi a calci da solo, ma la prima fila è comunque una buona posizione di partenza. Cercherò di cogliere l’opportunità”. Il 7 volte campione del mondo, Hamilton: “Il primo giro poteva essere sufficiente per il 2° posto, forse. Ma non è stato all’altezza della Red Bull, loro sono molto veloci. Ma sono molto fiero del mio team, abbiamo fatto un grande lavoro. Per noi è la migliore qualifica dell’anno come squadra ed è la dimostrazione che le difficoltà ti portano a crescere. Grazie a tutti, in pista e in fabbrica. Sono contento della posizione di partenza, la strada verso curva 1 è lunga”.
Esattamente, dalla partenza alla prima frenata sono 811 i metri da percorrere per quasi 10 secondi a tutta velocità. Cercherà di percorrerli a occhi chiusi l’eroe locale, il messicano Sergio Perez 4° sull’altra blu. Le Ferrari col fiato corto. Carlos Sainz 5° a mezzo secondo e Charles Leclerc 7° a quasi 8 decimi. Davanti alla rossa dello spagnolo, c’è anche l’Alfa Romeo Sauber di Valtteri Bottas. Carlos: "Non sono contento del mio giro, la macchina oggi era davvero difficile da guidare. Abbiamo perso tanta performance e mettere insieme un giro era molto difficile. Mentre in altre piste siamo migliorati tanto, qui non è stato così. Ci aspettavamo comunque di avere problemi qui”. Demoralizzato anche Charles, che è al via del suo 100à gp e lotta per il 2° posto in campionato contro Checo: “Sono deluso, ho fatto un errore ieri nelle libere 2 ma oggi non ero contento del bilanciamento della macchina. C'era qualcosa di strano nel motore, perché perdevo molto sui rettilinei. Ci aspettavamo che gli altri avrebbero fatti degli step, più che pensare alla gara dobbiamo capire cosa è successo alla macchina. Non credo riusciremo a cambiare le cose per la gara”.