Sport

F1, gara sprint del Gp del Brasile: cos'è e come funziona

Kevin Magnussen
Kevin Magnussen  (afp)
Alle 20.30 sul circuito di Interlagos la sfida sulla distanza di 100 chilometri che definirà la griglia di partenza della prova di domenica
1 minuti di lettura

Kevin Magnussen ha vinto a sorpresa le qualifiche del venerdì del Gp del Brasile, penultima prova del mondiale di Formula 1. Quello di Interlagos è il terzo Gp in calendario che prevede la formula della "gara sprint" per disegnare la griglia di partenza (in precedenza hanno ospitato la sprint Imola e Austria). Il danese della Haas ha conquistato la prima pole della carriera ma non è detto che domenica partirà davanti a tutti.

La griglia di partenza decisa dalla gara sprint

Sabato alle 20.30 (diretta Sky) tutti i piloti si sfideranno nella gara sprint, una corsa di 100 chilometri che durerà circa trenta minuti e che è in programma dopo le seconde prove libere. L'ordine di partenza di sabato è stabilito dalla posizione ottenuta nelle qualifiche del venerdì. Magnussen scatterà dal semaforo per primo, seguito da Verstappen, Russell, Norris e Sainz. La griglia di partenza di domenica verrà decisa dall'ordine di arrivo della gara sprint di sabato. Sarà quello a fare fede.

Come cambiano i punteggi

Con questa formula insolita non cambia solo il "metodo" di qualificazione, ma anche il punteggio. Ci saranno dei punti premio per i primi otto classificati nella gara sprint di sabato. Il primo guadagna 8 punti, il secondo 7, il terzo 6, il quarto 5, il quinto 4, il sesto 3, il settimo 2 e l'ottavo 1. Chi vince il Gran Premio domenica si aggiudica i canonici 25 punti. Inoltre, il giro veloce messo a segno in gara domenica regala un punto. Quindi, se un pilota dovesse fare tripletta (gara sprint, vittoria e giro veloce), porterebbe a casa la bellezza di 34 punti. Verstappen ha vinto sia la gara sprint a Imola sia quella in Austria sul circuito di Spielberg.

I commenti dei lettori