Cerimonia degli addii, ad Abu Dhabi. E anche dei ricordi, delle rese dei conti e delle speranze. Non è solo l'ultimo gran premio della stagione quello negli Emirati nel fine settimana, ma anche l'inizio del futuro. Ultima gara in F1 per Sebastian Vettel, che si ritira a vita privata. Verrà sostituito all'Aston Martin da Fernando Alonso. Ultimo gp anche per Daniel Ricciardo, che è fuori dall'Alpine e ancora indeciso sul suo futuro, forse da collaudatore in Mercedes o Red Bull. Le sue scelte condizioneranno anche quelle di Mick Schumacher, il cui contratto non è stato rinnovato dalla Haas proprio alla vigilia del fine settimana. Il tedesco rimane senza sedile in F1. E senza un avvenire in Ferrari. Che gli preferisce un altro allievo dell'Academy, Robert Shwartzman, israeliano, che avrà la sua seconda uscita dopo quella ad Austin nella prima sessione di prove libere al volante della F1-75, questa volta di Carlos Sainz.
Binotto, clima teso in casa Ferrari
Maranello ha i suoi obiettivi e anche i suoi guai da risolvere a Yas Marina. Lotta per il 2° posto tra i costruttori e deve difendersi dal ritorno della Mercedes che dopo la doppietta in Brasile è a -19 punti dalle rosse e Lewis Hamilton, che proprio ad Abu Dhabi perse il Mondiale l'anno scorso per le controverse scelte della direzione gara, punta al primo successo stagionale forte del suo record di vittorie qui (5). Una partita che la Scuderia gioca in un clima teso. Le voci di un cambio al vertice del team, con l'entrata a gennaio del boss dell'Alfa Romeo Sauber, Fred Vasseur, al posto di Mattia Binotto, sono state smentite. Ma qualcosa di certo serpeggia all'interno della squadra. L'ingegnere reggiano, 53 anni, dopo un paio di gare vissute da Maranello per seguire gli sviluppi della macchina 2023, è negli Emirati. Oltre al proprio destino e a quello della classifica, dovrà affrontare i malumori di Charles Leclerc. Il monegasco è reduce da un Brasile molto frustrante: penalizzato in qualifica per una scelta di gomme sbagliate, in gara non gli è stata concessa la posizione sul compagno Carlos Sainz che gli sarebbe stata utile per guadagnare punti in campionato e rafforzare il 2° posto. Invece si trova all'ultima gara a pari merito con Sergio Perez (290 punti), anche se è in vantaggio per numero di successi (3 contro 2).
Il circuito di Abu Dhabi
Il circuito di Abu Dhabi, che ha fatto il suo debutto nel 2009 ed è stato il primo di una gara in notturna della F1 (4700 le luci che illuminano la pista), è stato modificato l'anno scorso portando il giro da 5554 metri a 5281. Le modifiche principali sono state l'eliminazione della vecchia chicane all'inizio del secondo settore e l'allargamento del tornante successivo. Le tortuose chicane all'inizio dell'ultimo settore sono state sostituite da una lunga curva sopraelevata. 16 le curve totali, la pit lane è l'unica in F1 ad avere un tunnel. Nel complesso è diventato più veloce, con medie orarie in qualifica che si stimano intorno ai 230 km all'ora. E' ritenuta una pista da medio carico, le gomme non dovrebbero subire un degrado troppo alto. Saranno 58 i giri di gara. E saranno infiniti, per molti e per molte ragioni.
Gp Abu Dhabi, il programma e dove vederlo in tv
Venerdì 18 novembre
11.00 Prove Libere 1 (Sky Sport F1)
14.00 Prove Libere 2 (Sky Sport F1)
Sabato 19 novembre
11.30 Prove Libere 3 (Sky Sport F1)
15.00 Qualifiche (Sky Sport F1, alle 18.30 differita su Tv8)
Domenica 20 novembre
14:00 Gara (Sky Sport F1, alle 18.00 differita su Tv8)