F1 al via: Ferrari in crescita. Red Bull e Aston Martin, che solidità. Mercedes in crisi
dalla nostra inviata Alessandra Retico , dalla nostra inviata Alessandra ReticoSAKHIR (BAHRAIN) — Allora non è un miraggio, la verde nel deserto. Fernando Alonso davanti a tutti nella prima vera giornata del Mondiale 2023. La sua Aston Martin, che si è vista luccicare sin dai test della settimana scorsa in Bahrain, brilla nelle libere al Sakhir. Lo spagnolo, 41 anni, dopo aver concluso 2° alle spalle dell'armata Red Bull di Max Verstappen al mattino, al tramonto supera il campione del mondo e firma il primo tempo (1'30"907). Lui e il team col quale debutta quest'anno, saranno la vera e definitiva sorpresa di questo campionato? Nel 2006, primo anno nel quale il Mondiale è iniziato in Bahrain, Alonso vinse la gara e infine il suo secondo titolo. Le impressioni positive fin qui possono già tradursi sabato in qualifica (alle 16 italiane). Fernando frena: "Sicuramente abbiamo fatto un altro passo nella giusta direzione. La macchina ha dato ancora buone sensazioni ma dobbiamo aspettare per capire. Per ora si …
SAKHIR (BAHRAIN) — Allora non è un miraggio, la verde nel deserto. Fernando Alonso davanti a tutti nella prima vera giornata del Mondiale 2023. La sua Aston Martin, che si è vista luccicare sin dai test della settimana scorsa in Bahrain, brilla nelle libere al Sakhir. Lo spagnolo, 41 anni, dopo aver concluso 2° alle spalle dell'armata Red Bull di Max Verstappen al mattino, al tramonto supera il campione del mondo e firma il primo tempo (1'30"907). Lui e il team col quale debutta quest'anno, saranno la vera e definitiva sorpresa di questo campionato? Nel 2006, primo anno nel quale il Mondiale è iniziato in Bahrain, Alonso vinse la gara e infine il suo secondo titolo. Le impressioni positive fin qui possono già tradursi sabato in qualifica (alle 16 italiane). Fernando frena: "Sicuramente abbiamo fatto un altro passo nella giusta direzione. La macchina ha dato ancora buone sensazioni ma dobbiamo aspettare per capire. Per ora si tratta solo di test".
Aston Martin già competitiva
Di certo la verde, che è stata rimaneggiata al 95% rispetto a quella dello scorso anno, è apparsa competitiva già dalla prima uscita in pista per i test. La conferma è data dal 6° crono (a 5 decimi da Alonso) del suo compagno, Lance Stroll, che la prendeva tra le mani fratturate (entrambi i polsi) per la prima volta: il canadese ha saltato le sessioni di una settimana fa per recuperare dall'infortunio in bici e successivo intervento (il suo volante preso da Drugovich). E altrettanto certo è che l'Aston Martin ha spinto a pieno il motore (Mercedes), mentre dietro né Red Bull né Ferrari lo hanno ancora fatto. Ad Alonso un podio manca dal 2021 (3° in Qatar con l'Alpine). Un successo dal 2013 (a Barcellona con la Ferrari). Addirittura può ambire a tornare così in alto per la vittoria numero 33? Se le premesse saranno confermate, sicuramente può dare fastidio alla Ferrari nella lotta come seconda forza. Almeno all'inizio.
Red Bull, la macchina da battere
Perché la certezza è che le Red Bull, comunque, rimangono le macchine da battere. Verstappen 2° e Perez (1° al mattino) che scivola 3°: entrambi a circa 170 millesimi dallo spagnolo. L'olandese si è presentato a questo inizio di weekend molto tranquillo e fiducioso, d'altra parte non c'è stato niente da correggere sulla sua macchina. Che è la più stabile, veloce, amica delle gomme, con un passo finora senza rivali. Anche se in giornata Max si è un po' lamentato di qualcosa di diverso, e fastidioso, sulla blu. Forse perché il fondo è stato rialzato? Allarme non c'è, ma insomma, è la prima volta che appare qualcosa di storto. Lo ammette anche la squadra, col consulente Marko: "Stiamo investigando su uno strano comportamento della macchina di Max che non si sta comportando come nei test. Il problema si manifesta nelle curve lente". Si dice che viaggi schiacciata a terra molto più degli altri (10 millimetri). In effetti, emette molte scintille.
Ferrari, Leclerc torna a sorridere: "Direzione giusta"
Sabato se ne vedranno di più. Charles Leclerc mette la Ferrari quarta a 4 decimi da Alonso. Ma la rossa non ha ancora sprigionato tutti i cavalli: la Haas di Hulkenberg, motorizzata Maranello, è 5^ a 9 millesimi dalla SF-243. Il monegasco infatti si dice contento dell'assetto finalmente trovato (esclusa l'ala più carica monopilone: oscilla troppo) e anche del passo. I lavori fatti ai test e i dati raccolti da questo punto di vista hanno fatto ritrovare il sorriso sul viso di Charles. La sua macchina sembra meglio bilanciata: "È ancora difficile dire quali siano i veri valori in campo, anche perché mi sembra di capire che oggi le squadre abbiano attuato piani di lavoro piuttosto diversi fra loro. Noi restiamo concentrati su noi stessi, decisi a spingere nella giusta direzione". Carlos Sainz, invece, si è un po' ingarbugliato: testacoda al mattino, errore a sera che gli ha fatto concludere i tentativi di cercare il giro veloce per dedicarsi al passo (chiude 14°). Ma anche lo spagnolo, già sereno dopo i test, si dichiara soddisfatto della macchina. "Un venerdì più complicato del previsto. Abbiamo avuto qualche problema di bilanciamento oggi e così è stato necessario cambiare parecchie regolazioni sulla macchina per reagire alle limitazioni che mi rallentavano. Tuttavia è solo venerdì e sono convinto che le analisi che faremo questa notte ci permetteranno di fare un passo avanti domani.". Il feeling è buono.
Mercedes in difficoltà
Non lo hanno ancora trovato le Mercedes. Che rimangono piuttosto incomprensibili. Hamilton 6° a sei decimi da Alonso: "Siamo al punto in cui eravamo l'anno scorso, se non addirittura un po' più indietro. Siamo semplicemente sulla strada sbagliata. In questo momento siamo molto lontani da chi ci precede. L'anno scorso c'è stato un buon progresso, ma il divario non era così grande come adesso". Russell 13° a quasi un secondo, più costruttivo: "Il nostro passo è migliore del giro secco".