F1, Bahrain: sfida al Sakhir, il circuito nel deserto dove c'era una fattoria di cammelli
dalla nostra inviata Alessandra Retico , dalla nostra inviata Alessandra ReticoIl Mondiale 2023 di F1 parte per la sesta volta nella storia al Sakhir. Il circuito, costruito nel deserto dove un tempo c'era una fattoria di cammelli, è lungo 5412 metri e in gara dovrà essere percorso 57 volte, per un totale di 308,238 km. Attorno, 1120 palme. Si caratterizza per i lunghi rettilinei e le frenate molto impegnative, specie quelle alle curve 1 e 14. Tre le zone per l'utilizzo dell'ala mobile (DRS): sul rettilineo del traguardo, dopo curva 3 e dopo curva 10. Come sempre, le qualifiche e la corsa prenderanno il via dopo il tramonto alle 16 italiane, sotto le luci artificiali. L'uscita di scena del sole abbasserà la temperatura dell'asfalto, permettendo di abbassare anche i tempi.
Nelle stime di Brembo, fornitore italiano delle pinze per tutta la griglia, i piloti usano i freni 8 volte per complessivi 15,9 secondi soprattutto per le 4 frenate da oltre 2 secondi l'una lungo l'intero tracciato. La presenza di …
Il Mondiale 2023 di F1 parte per la sesta volta nella storia al Sakhir. Il circuito, costruito nel deserto dove un tempo c'era una fattoria di cammelli, è lungo 5412 metri e in gara dovrà essere percorso 57 volte, per un totale di 308,238 km. Attorno, 1120 palme. Si caratterizza per i lunghi rettilinei e le frenate molto impegnative, specie quelle alle curve 1 e 14. Tre le zone per l'utilizzo dell'ala mobile (DRS): sul rettilineo del traguardo, dopo curva 3 e dopo curva 10. Come sempre, le qualifiche e la corsa prenderanno il via dopo il tramonto alle 16 italiane, sotto le luci artificiali. L'uscita di scena del sole abbasserà la temperatura dell'asfalto, permettendo di abbassare anche i tempi.
Nelle stime di Brembo, fornitore italiano delle pinze per tutta la griglia, i piloti usano i freni 8 volte per complessivi 15,9 secondi soprattutto per le 4 frenate da oltre 2 secondi l'una lungo l'intero tracciato. La presenza di 15 curve, tre delle quali da meno di 90 km/h, fa sì che solo in un punto della pista le monoposto superino i 300 km/h. Le curve 10 e 11 sono le sole di fila in cui si azionano i freni. Le decelerazioni massime non superano mai i 4,3 g mente il carico complessivo sul pedale del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi è di quasi 53 tonnellate per ciascun pilota. La frenata più impegnativa è appunto alla prima curva dopo un rettilineo di 1,1 km: le auto arrivano a 323 km/h e scendono a 80 km/h in soli 124 metri. Il pedale va schiacciato per 2,79 secondi.
Nelle 5 occasioni precedenti in cui il campionato è cominciato in Bahrain, soltanto una volta chi ha vinto la gara ha poi vinto anche il titolo: ci è riuscito Fernando Alonso nel 2006 sulla Renault contro la Ferrari di Michael Schumacher. Lo spagnolo, 41 anni, che guida da questa stagione una sorprendente Aston Martin, è stato anche il più veloce alla fine della prima giornata di libere. L'anno scorso fu doppietta per Maranello con Charles Leclerc davanti a Carlos Sainz. Dalle prime indicazioni di test e libere, la rossa sembra candidarsi a prima inseguitrice delle blu, dietro al campione in carica Max Verstappen che in Bahrain non ha mai vinto. Ma potrebbe anche trovarsi come nuova avversaria anche la verde di Alonso. Che la sfida inizi.