F1, Gp Australia 2023: Verstappen e Perez vogliono colonizzare Melbourne. Ferrari, sarà un aprile di sofferenza
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoDall’altra parte del mondo. Ma la F1 sembra ancora una volta essere dello stesso pianeta di Max Verstappen e della Red Bull: il bicampione del mondo e la sua squadra con le ali, protagonista di due doppiette nei primi due gp dell’anno, si preparano a colonizzare anche Melbourne. L’olandese guida la classifica con 1 punto di vantaggio sul compagno Sergio Perez (44 contro 43). Dietro le macchine blu, ci si aspetta un’altra volta la verdissima Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll. Lo spagnolo, 41 anni, è stato 3° sia in Bahrain che a Gedda (dove il podio gli era stato prima tolto poi restituito).
La Ferrari? Ancora lontana. Senza nessun podio finora, in difficoltà sulla gestione go…
Dall’altra parte del mondo. Ma la F1 sembra ancora una volta essere dello stesso pianeta di Max Verstappen e della Red Bull: il bicampione del mondo e la sua squadra con le ali, protagonista di due doppiette nei primi due gp dell’anno, si preparano a colonizzare anche Melbourne. L’olandese guida la classifica con 1 punto di vantaggio sul compagno Sergio Perez (44 contro 43). Dietro le macchine blu, ci si aspetta un’altra volta la verdissima Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll. Lo spagnolo, 41 anni, è stato 3° sia in Bahrain che a Gedda (dove il podio gli era stato prima tolto poi restituito).
La Ferrari? Ancora lontana. Senza nessun podio finora, in difficoltà sulla gestione gomme e sulle performance in generale nelle prime due gare. In Arabia, battuta anche dalle Mercedes che combattono a loro volta con problemi non ancora risolti (in programma una versione B della W14). Maranello sta lavorando sugli sviluppi, accelerando e forse cambiando il piano inizialmente previsto per questa stagione: probabilmente a Imola, a maggio, vedremo una rossa corretta e rivista nel fondo, nelle sospensioni, nelle pance. Non c’è abbastanza tempo per trovare la cura già per Baku (30 aprile). Per adesso, si tratta di ottenere il meglio dai mezzi a disposizione. Lontano il 2022 quando proprio a Melbourne Charles Leclerc vinse in assoluto dominio (pole, gara sempre in testa e giro veloce) definendo la sua F1-75 “una bestia”.
Ora si tratterà di stringere i denti sul circuito temporaneo che in parte utilizza strade cittadine attorno e dentro l’Albert Park: il tracciato da carico aerodinamico medio alto è lungo 5278 metri (accorciato dal 2022), 58 i giri da percorrere tra le 14 curve e i pochi rettilinei. Dall’anno scorso sono state fatte modifiche per renderlo più veloce e favorire i sorpassi: curva 1 è più larga di 2,5 metri rispetto al passato, la 3 è stata ampliata di 4 metri, la 6 è più veloce di circa 70 km/h. Rimossa la chicane tra la 9 e la 10. Inserita una quarta zona Drs dove azionare l’ala mobile. Ritoccate anche le curve 11 e 13 con una lieve pendenza. Per movimentare lo spettacolo: Michael Schumacher il più vincente con 4 successi (2000-02 e 2004), seguito da Sebastian Vettel con 3 (2011, 2017-18). Attesa la pioggia tra venerdì e sabato. Una variabile in più per una gara in un altro emisfero, geografico e tecnico.
L’Australia sarà una sfida anche per il sonno e le difficoltà legate al jet-lag. Melbourne è a +9 ore di differenza rispetto all’Italia: le qualifiche alle nostre 7 del mattino di sabato così come la gara di domenica. Più che un buongiorno, potrebbe essere un arrivederci in Azerbaijan. Ci sarà quasi un mese per trovare tutte le terapie, da questa parte del mondo.