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Michael Schumacher, la finta intervista con l'intelligenza artificiale: la famiglia pensa di sporgere querela

La copertina del settimanale Die Aktuelle
La copertina del settimanale Die Aktuelle (ansa)
Le dichiarazioni "ingannevolmente reali" pubblicate dalla rivista tedesca Die Aktuelle hanno fatto infuriare la moglie Corinna e i figli. Possibile un'azione giudiziaria contro il settimanale
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"In esclusiva mondiale le prime parole dopo l'incidente". Ma erano risposte generate dall'intelligenza artificiale. Ora la famiglia di Michael Schumacher sta valutando di querelare Die Aktuelle, la rivista tedesca che le aveva pubblicate nel numero in edicola il 15 aprile 2023. Per la storica portavoce di Schumacher, Sabine Kehm, le dichiarazioni generate dall'intelligenza artificiale "suonano come ingannevoli". Dopo l'incidente sugli sci del 29 dicembre 2013, a Meribel, in Francia, la famiglia del sette volte campione del mondo di Formula Uno pretende il massimo riserbo sulle sue condizioni di salute. Schumacher viene assistito privatamente nella sua casa in Svizzera e tenuto lontano dalla morbosità dei curiosi.

Schumacher, l'intervista "ingannevolmente reale"

"Sembra ingannevolmente reale", aveva scritto in caratteri molto piccoli Die Aktuelle. “La mia vita è completamente cambiata dopo l'incidente. È stato un periodo orribile per mia moglie, i miei figli e tutta la famiglia. Le ferite erano così gravi che sono rimasto per mesi in una specie di coma artificiale". Queste alcune delle parole che la rivista tedesca ha attribuito falsamente all'ex ferrarista. Non è la prima volta che Corinna Betsch è costretta a intervenire per smentire false speculazioni sulla salute del marito. “Viviamo insieme a casa. Facciamo terapia. Facciamo tutto il possibile per far sentire meglio Michael e per assicurarci che si senta a suo agio. Per fargli semplicemente sentire la nostra famiglia, il nostro legame", aveva dichiarato Corinna in un documentario Netflix del 2021. L'intervista fake segue di pochi mesi lo scandalo delle foto scattate di nascosto all'ex pilota. In quel caso, a tradire la fiducia della famiglia era stato presumibilmente un amico di vecchia data, visto che l'accesso alla villa di Gland è riservato ad uno strettissimo numero di persone. Quelle foto - mai pubblicate - vennero offerte per un milione di euro a molte testate europee, ma nessuno le ha volute comprare.


 

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