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Le pagelle del Gp di Baku: Perez super, Verstappen giù di tono. Leclerc fa il massimo, Sainz distratto

Sergio Perez (fotogramma)
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PEREZ 10
Primo pilota ad aver vinto per due volte a Baku, ma soprattutto re dei circuiti cittadini, visto che su sei successi in carriera, cinque sono fra i palazzi. Grandi meriti, anche perché se da un lato ha un missile come la Red Bull fra le mani, dall'altro deve competere con quel fenomeno di nome Verstappen. Batterlo due volte in due giorni, perché il messicano ha vinto anche la gara sprint del sabato, è impresa da raccontare ai nipotini. Non solo: dopo 4 gare è a soli sei punti dall'illustre compagno di squadra nella classifica iridata. Per ora non è stato triturato come tutti (forse anche lui) pensavano. Sono dalla sua anche gli dei. E' andato a sbattere contro uno dei muri di Baku e non si è fatto niente.

VERSTAPPEN 7
Giù di tono. Non è da lui subire due sberle in 24 ore. Sabato era furioso con Russell, per i colpi proibiti in partenza, la domenica può prendersela con la sfortuna, visto che &egr…

PEREZ 10
Primo pilota ad aver vinto per due volte a Baku, ma soprattutto re dei circuiti cittadini, visto che su sei successi in carriera, cinque sono fra i palazzi. Grandi meriti, anche perché se da un lato ha un missile come la Red Bull fra le mani, dall'altro deve competere con quel fenomeno di nome Verstappen. Batterlo due volte in due giorni, perché il messicano ha vinto anche la gara sprint del sabato, è impresa da raccontare ai nipotini. Non solo: dopo 4 gare è a soli sei punti dall'illustre compagno di squadra nella classifica iridata. Per ora non è stato triturato come tutti (forse anche lui) pensavano. Sono dalla sua anche gli dei. E' andato a sbattere contro uno dei muri di Baku e non si è fatto niente.

VERSTAPPEN 7
Giù di tono. Non è da lui subire due sberle in 24 ore. Sabato era furioso con Russell, per i colpi proibiti in partenza, la domenica può prendersela con la sfortuna, visto che è stato penalizzato dalla safety car. Perez non lo ha sorpassato in pista, ma grazie ai box. Magra consolazione perché il vero Verstappen, che invece questa volta avrà sfiorato una decina di volte il muro, avrebbe comunque rimesso le cose a posto,. Né può contare tanto nel giudizio il fatto di aver superato con facilità Leclerc. In rettilineo la sua Red Bull è di un altro pianeta rispetto alla Ferrari.

Charles Leclerc (fotogramma)

LECLERC 8
Tanto orgoglio, fa davvero il massimo. Al venerdì conquista la pole position per la gara, il sabato si prende pure la pole della gara sprint e nella corsa breve finisce secondo, la domenica centra il primo podio della stagione, il primo dietro ai mostri Red Bull. Tutto bene, se non fosse che la missione di Maranello non è il terzo posto, ma la vittoria, che al momento, in attesa degli aggiornamenti previsti per la prossima gara a Miami, pare ancora utopia.  

RED BULL 4
Una volta tanto merita una violenta tirata d'orecchie. Non da Perez, che anzi ringrazia, ma per aver chiamato Verstappen ai box per il pit stop, quando si capisce che sta per entrare la safety car. Grosso danno all'olandese. Come se l'uomo delle strategie fosse distratto, pensasse ad altro.  

Fernando Alonso (reuters)

ALONSO 9
Non vince, finisce quarto, ma quanti guizzi. Sainz gli apre una fessura e lui ci si infila, passandolo e ritrovandolo al traguardo. Nel finale viaggia al ritmo di giri veloci e finisce a otto decimi da Leclerc. Quando si dice un podio sfiorato.  

SAINZ 5
Distratto con Alonso. Errore fatale. Grave, anche se forse, avendo meno ritmo gara, forse si sarebbe dovuto arrendere lo stesso qualche giro più avanti.

Lewis Hamilton (afp)

HAMILTON 7
Con l'attuale Mercedes fa il massimo. Intanto surclassa il compagno di squadra Russell e approfitta subito dei balbettii di Stroll. Poi si ferma davanti ai migliori cinque. Ma non sempre si possono scavalcare i muri.  

STROLL 5
Il compagno di squadra fa decisamente meglio, il confronto è impietoso. Non solo: un suo errore spiana la strada ad Hamilton. Che non ha certo bisogno dei suoi regali.

RUSSELL 7
In extremis riesce a mettere una ciliegina su una magra torta. Centra il giro veloce e si porta a casa un punto in più. In gara però è anonimo, molto meglio il quarto posto del sabato nella gara sprint.

OCON 7
Se non ha colpe, complimenti per il sangue freddo. Lo fanno entrare ai box con una folla che sembra di essere ad una manifestazione. Per fortuna evita tutti, evitando la tragedia.

ALPINE 5
Era costretta a far entrare Ocon ai box, ma che rischio in quella situazione. La direzione di gara ha più responsabilità, ma la scuderia francese non può chiamarsi fuori del tutto.

ORGANIZZATORI 2
O forse ancora meno. Fanno entrare nella corsia dei box il personale di servizio, che aiuta nella preparazione al podio e forma un cordone di sicurezza, prima della fine della gara. Hanno rischiato la vita di decine di persone. Ocon è arrivato a 300 chilometri l'ora, ha frenato di colpo, è riuscito ad evitare tutti, solo un miracolo ha impedito la tragedia. Ma come si può commettere un errore simile?