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Carlos Sainz: "A Montecarlo la Ferrari ha una chance, ma la Red Bull è perfetta"

Carlos Sainz (reuters)

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Intervista al pilota spagnolo della Rossa: "Ci manca una macchina più costante e più facile da guidare, a Maranello però vedo una carica per raggiungerli e una spinta per recuperare che non ho mai visto". Sugli insulti a Vinicius: "La Spagna non è un paese razzista, chi li ha fatti va escluso dagli stadi e poi rieducato"
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MONTECARLO - Gioca all'attacco, "preferisco sulle ali, c'è spazio per correre: ho fisico e sprint, anche se mi manca il talento". Per fare gol, ma non per guidare la macchina: "In quello riesco benissimo". Carlos Sainz con la Ferrari all'assalto di Montecarlo. Due secondi posti nel 2021 e 2022. A casa di Leclerc, compagno di squadra: "Non voglio rovinare la festa a Charles, semmai farla io".

Partita di calcio di beneficenza l'altro giorno, ne è uscito con un infortunio?
"Macché, solo un bel colpo alla coscia destra. Fosse stato per qualcuno sui social, dovrei avere una gamba rotta. Se ne inventano i giornalisti amatoriali per qualche clic, non li leggo e a volte se lo faccio mi viene da ridere".
Non fa ridere il caso Vinicius Junior al Real Madrid, la sua squadra. La Spagna scopre adesso il razzismo o non lo combatte?
"Non penso che la Spagna sia un paese razzista, la maggioranza è accoglie…

MONTECARLO - Gioca all'attacco, "preferisco sulle ali, c'è spazio per correre: ho fisico e sprint, anche se mi manca il talento". Per fare gol, ma non per guidare la macchina: "In quello riesco benissimo". Carlos Sainz con la Ferrari all'assalto di Montecarlo. Due secondi posti nel 2021 e 2022. A casa di Leclerc, compagno di squadra: "Non voglio rovinare la festa a Charles, semmai farla io".

Partita di calcio di beneficenza l'altro giorno, ne è uscito con un infortunio?
"Macché, solo un bel colpo alla coscia destra. Fosse stato per qualcuno sui social, dovrei avere una gamba rotta. Se ne inventano i giornalisti amatoriali per qualche clic, non li leggo e a volte se lo faccio mi viene da ridere".
Non fa ridere il caso Vinicius Junior al Real Madrid, la sua squadra. La Spagna scopre adesso il razzismo o non lo combatte?
"Non penso che la Spagna sia un paese razzista, la maggioranza è accogliente per cultura. Però sorprende vedere che c'è ancora tantissima gente che non capisce o fa finta di non capire la sensibilità altrui, per fortuna è una minoranza. È anche vero che il calcio fa venire fuori un'anima molto aggressiva tanto da trasformare la gente. I responsabili degli insulti, non ci sono aggettivi per qualificarli, devono essere individuati per impedire loro di entrare negli stadi. Se si potesse rieducarli, informarli, sarebbe ancora meglio".


Se a lei dalle tribune urlassero scimmia, entrerebbe in macchina?
"Sì, per dare un esempio positivo e dimostrare che pochi idioti non possono fermarti".
Chi fermerà le presunte voci su Hamilton a Maranello e Leclerc in Mercedes?
"Gli inglesi la chiamano silly season, momento sciocco della stagione. Tra Monaco e Barcellona, sempre tanti rumors. Stavolta con Imola giustamente saltata per l'alluvione, anche di più. Ho abbastanza esperienza per capire come va: in queste settimane, io sarei dovuto andare in Audi, Charles alla Mercedes ed Hamilton in Ferrari. Su 10 cose dette forse una sarà vera, le altre sono solo chiacchiere".
Il suo contratto scade nel 2024, è stato assunto da Mattia Binotto. Ha paura dopo il cambio al vertice?
"No, ogni anno cambiano gli scenari, bisogna adattarsi. Anche se con Mattia avevo un ottimo rapporto, è un uomo interessante e capisce di F1. È stata una persona importante per la mia carriera e continuo a sentirlo, il paddock è pieno di gente che ti avvicina per loro interessi, è raro trovare qualcuno con cui stabilire una relazione. Io con Mattia ce l'ho e cerco di mantenerla, sono sicuro che se ha qualche consiglio da darmi, lo farà".

Frederic Vasseur  (reuters)

Di Vasseur cosa pensa?
"Non mi piace molto parlare del mio capo, non è mio compito valutarlo, anche se penso che stia facendo un ottimo lavoro e la squadra stia andando nella direzione giusta. Serve solo tempo per far sì che i cambiamenti abbiano successo".
Cosa manca alla Ferrari per avvicinarsi alle Red Bull?
"Prevedibilità e passo gara, più che un problema di degrado gomme. In qualifica siamo competitivi. Ci manca una macchina più costante e più facile da guidare, al momento non lo è e si vede dai nostri errori".
Cosa avete sbagliato finora?
"La Ferrari non è stata capace di fare una buona macchina o una macchina vincente dall'inizio, ma in questo giudizio va considerato che la Red Bull ha fatto un lavoro straordinario, la sola a riuscirci".
Che cosa hanno di più di tutti?
"Tutta la macchina è perfetta, nessun punto debole. E anche la squadra lo è, non sbagliano, anche perché non hanno pressioni. Noi siamo colpevoli di non essere al loro livello, ma anche la Red Bull è colpevole di essere a un livello così alto".

Max Verstappen (reuters)

Colpevoli in che senso?
"Che non siamo stati capaci di produrre una macchina e di essere una squadra come la loro. Ma ci stiamo provando, a Maranello vedo una carica per raggiungerli e una spinta per recuperare che non ho mai visto".
Con una squadra così dominante non c'è rischio che la F1 diventi noiosa?
"Merito alla Red Bull per il rischio noia, perché con un regolamento che non ti dà la libertà di fare molto, hanno prodotto una macchina dominante. Significa che hanno trovato qualcosa, bisogna riconoscerglielo. Siamo noi, la Ferrari, noi piloti, che dobbiamo fare la differenza. Fossi la Red Bull e dominassi, sarei contento, ringrazierei i miei ingegneri. Io non sono troppo a favore del cambiare le regole perché una squadra vince troppo. Lo penso in modo sincero, anche se politicamente forse non è la cosa giusta da dire".
Cosa si aspetta da Montecarlo?
"Sono ottimista: abbiamo un'opportunità, qui sono sempre stato molto forte. Ma sono realista: la Red Bull è favorita, lo è ovunque. Sarebbe una bella notizia se qualcuno li disturbasse. Week end molto speciale per Charles, cercheremo di portare la Ferrari al posto più alto".
Possibile che con Leclerc nessuno screzio?
"Incomprensioni ci sono sempre tra compagni, c'è sempre qualcosa che disturba e non ti piace, ma la nostra chiave è che ne parliamo per risolverla".
Il suo obiettivo quest'anno?
"Dipenderà tantissimo dagli aggiornamenti. Per ora il podio è più alla portata di un successo. Punto a quanti più top 5 possibili, finché la macchina non si sviluppa ".
Intanto c'è un certo Alonso sull'Aston Martin che minaccia.
"Vedere un'atleta che a più di 40 anni guida a questo livello è una storia bella per lo sport e per la Spagna. Mi fa piacere vedere Fernando lì, è stato il mio idolo da piccolino e adesso è un mio rivale. Lo rispetto molto".