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Le pagelle del Gp Spagna: Verstappen imbattibile, Hamilton leone da 9. La Ferrari e Leclerc meritano 3

Max Verstappen
Max Verstappen (ansa)
Promossi e bocciati della gara al Montmelò. Male le Rosse, Sainz prende 5
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VERSTAPPEN 10
Per capire con chi abbiamo a che fare giova riportare il dialogo nei giri finali con i suoi box. Per tre volte va oltre il tracciato, non si può, gli arriva una bandiera bianca e nera, l'ultimo avvertimento prima di una penalità in secondi. Gli ingegneri gli dicono: hai 18 secondi di vantaggio su Hamilton, non ha senso prendersi dei rischi. E lui: mi dite chi ha il giro veloce? Nessuna risposta, ma tanto hanno già capito tutto. Fa il giro e poi rassicura via radio: lo abbiamo noi? Ok, allora adesso possiamo rilassarci. Una domenica di tutto riposo che gli porta il terzo grande slam della carriera, pole position, in testa dall'inizio alla fine, giro veloce e vittoria finale, in pratica tutto sulla pista dove nel 2016, poco più che diciottenne, conquistò il primo successo e ora centra il quarantesimo, ad un solo trionfo da Senna. Imbattibile.

HAMILTON 9
Vecchio leone che non si arrende mai. Si confessa stupito della crescita della sua Mercedes. Lui sfrutta l'ascesa da campione. Quarto in partenza, secondo all'arrivo. Quando era in lotta per il Mondiale con Alonso da Barcellona arrivarono cori razzisti. Ora per fortuna solo applausi. Più che meritati.   

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (afp)

RUSSELL 9
Decimo podio in carriera. Dodicesimo in partenza, dietro a Perez, terzo al traguardo, davanti al messicano. La Mercedes batte la Red Bull. Peccato che ci sia Verstappen. Comunque in questa squadra le novità funzionano. Altro che Ferrari.

PEREZ 7
E' risalito, da undicesimo a quarto, ma con la Red Bull è quasi un minimo sindacale. Zavorra il voto il pessimo sabato. Dove, un errore tira l'altro, non entra nei dieci.

Carlos Sainz
Carlos Sainz (ansa)

SAINZ 5
Non si può essere contenti di una Ferrari che parte in prima fila e taglia il traguardo per quinta. Al via era a fianco di Verstappen. L'olandese vede la bandiera a scacchi 44 secondi prima, un distacco da tappone dolomitico. E poi quella lotta impari con Hamilton, Russell, Perez. Che tristezza.

LECLERC 3
Decidiamo: o è lui o è la macchina. Fatto sta che al sabato finisce diciannovesimo e senza incidenti, se non il piccolo dettaglio di non riuscire a fare le curve a sinistra, ma solo quelle a destra. Poi però c'è la gara, vedrai andrà meglio. Come no, undicesimo, fuori dai punti. E se non fosse stato penalizzato Tsunoda, il posto sarebbe stato il 12. Che catastrofe.

Charles Leclerc
Charles Leclerc (afp)
  

FERRARI 3
Mamma mia. Se questi sono gli aggiornamenti, meglio già pensare al 2024. Fa ridere per non piangere il modo in cui è stato risolto il dilemma del sabato: bicchiere mezzo pieno (prima fila per Sainz) o mezzo vuoto (Leclerc diciannovesimo)? La seconda che hai detto, così racconta la domenica. Esultare per aver battuto l'Aston Martin? Siamo seri.

STROLL 7
Ha battuto Alonso in Spagna. Fa morale. Anche se il risultato finale è partorito da una gara confusa.

ALONSO 5
La peggior gara della stagione davanti al suo pubblico. Che disdetta, non ci voleva. La prende in ridere, ma conoscendolo dentro deve essere un vulcano in piena eruzione.

Zhou Guanyu (a destra)
Zhou Guanyu (a destra) (afp)

ZHOU 8
Regala due punti all'Alfa Romeo nella sua migliore prestazione dell'anno. Si batte il petto con orgoglio. Una bella soddisfazione per chi conosce solo le retrovie.

NORRIS 4
Un sabato fantastico. Terzo in qualifica, seconda fila. E poi? In gara sbaglia in partenza, colpisce Hamilton e si autodistrugge. Diciassettesimo al traguardo. Smoccolare è poco.

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