✕

Formula 1, in Canada la Ferrari punta a ritrovarsi. Verstappen può raggiungere Senna

La Ferrari di Charles Leclerc (ansa)
Il circuito di Montreal intitolato a Villeneuve - con lunghi rettilinei dove serve basso carico aerodinamico e si raggiungono velocità elevate - è storicamente favorevole alle rosse. Ma l'uomo da battere sarà ancora una volta l'olandese della Red Bull, che in caso di trionfo raggiungerebbe quota 41 successi come il mito brasiliano
2 minuti di lettura

Sulla spinta di Gilles Villeneuve. E anche del successo strepitoso a Le Mans. La Ferrari proverà a sfruttare il luogo e il momento propizio per ritrovarsi a Montreal. Due settimane fa, a Barcellona, gli aggiornamenti importanti sulla SF 23 (pance e fondo) giudicati complessivamente positivi, non hanno però portato le rosse molto lontano: Carlos Sainz 5° da 2° al via, Charles Leclerc fuori dai punti (11°) dopo una partenza dalla pit lane per sostituzione retrotreno e un 19° posto in qualifica per problemi misteriosi. "Arriviamo in Canada consapevoli di dover continuare a migliorare il rendimento in gara" ammette il team principal, Fred Vasseur. E anche nelle prestazioni generali della squadra: al muretto canadese sale Diego Ioverno, responsabile dei pit stop, per affiancare il ds Laurent Mekies, in partenza verso il timone dell'Alpha Tauri non appena verrà trovato un accordo per il suo rilascio. Previsto l'arrivo anche di altre figure nel team.

Ferrari amara, finora un solo podio

Quello di Mekies è uno dei molti nodi da sciogliere in una Scuderia dai sentimenti contrastanti: si festeggia per la vittoria del fine settimana scorso nella gara di Endurance più famosa al mondo, la 24 Ore nell'edizione del centenario, dove la Ferrari è tornata dopo 50 anni di assenza e ha battuto la Toyota con la hypercar guidata da Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado e col gruppo capitanato da Antonello Coletta (dato da alcuni come naturale sostituto di Vasseur nei prossimi anni). Ma insieme si soffre per una F1 che finora ha riservato più amarezza che gioia: Maranello quarta nella classifica Costruttori dietro all'Aston Martin e alle Mercedes che sembrano rinate (in Catalogna Hamilton 2°, Russell 3°). Un solo podio: Leclerc 3° a Baku.

Montreal, un circuito favorevole alle rosse

Il monegasco, spettatore con tutta la dirigenza della 24 Ore che un giorno vorrebbe correre, a Montreal troverà delle similitudini con l'Azerbaijan dove ha anche fatto due pole (compresa quella mini della gara sprint, che ha poi chiuso 2°): circuito semipermanente dai lunghi rettilinei dove serve basso carico aerodinamico e si raggiungono velocità elevate e curve lente dove serve trazione. Per 4361 metri e 70 tornate. E il circuito intitolato a Villeneuve è storicamente favorevole alle rosse: 12 successi, 8 pole, 10 giri veloci e 37 podi. L'ultima vittoria è di Sebastian Vettel nel 2018: il tedesco, che si è ritirato l'anno scorso, tornerà al volante di una Red Bull per un'esibizione in Germania a settembre.

Verstappen può raggiungere Senna

La Red Bull vera, quella di Max Verstappen, continua la sua cavalcata: l'olandese leader con tre successi di fila e 5 in 7 gp finora disputati, è a 170 punti, a +53 dal compagno Sergio Perez. Vincesse anche a Montreal, raggiungerebbe quota 41 successi come Ayrton Senna. Proveranno a fermarlo, oltre alle Mercedes, le Aston Martin di Fernando Alonso e di Lance Stroll, che gioca in casa: la verdona che ha sottoperformato in Spagna dovrebbe portare un nuovo fondo. Ma la crescita dei concorrenti sembra ancora insufficiente a offuscare lo splendore delle blu. Nel Quebec ci sono molti incendi tra i boschi, l'aria è densa di fumi, ma la gara non sarebbe a rischio. E' semmai lo strapotere Red Bull a mettere a rischio lo spettacolo della F1? Il presidente, Stefano Domenicali: "Ci sono sempre stati dei cicli in F1. E non si cambiano in corso le regole per interromperli". Sono gli altri a dover correre di più per migliorarsi.