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Disastro Ferrari: le scuse di Leclerc, Sainz penalizzato di 3 posizioni

(reuters)
Il monegasco tenta una retromarcia dopo le accuse alla scuderia: "Anche colpa mia". Lo spagnolo avrebbe ostacolato Gasly e passa dall'8° all'11° posto in griglia
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Le accuse e poi la marcia indietro. Raro sentire Charles Leclerc prendersela con la Ferrari, persino quando come l’anno scorso, con una macchina più competitiva di quella attuale, la squadra lo ha messo in condizioni di perdere quando avrebbe potuto vincere. A Montreal per la prima volta il monegasco sbotta contro il team dopo una qualifica che lo ha visto uscire nel secondo turno, con l’11° tempo (ma partirà 10° per effetto delle penalità): “Non era difficile capire che la pista era asciutta, la squadra ha sbagliato la scelta delle gomme, non so perché ci complichiamo la vita”.

Ferrari, la frustrazione di Leclerc

Dentro Charles sembra crescere qualcosa che prima non c’era. E’ indubbio il suo amore per Maranello, ma certo non gliene va una liscia.…

Le accuse e poi la marcia indietro. Raro sentire Charles Leclerc prendersela con la Ferrari, persino quando come l’anno scorso, con una macchina più competitiva di quella attuale, la squadra lo ha messo in condizioni di perdere quando avrebbe potuto vincere. A Montreal per la prima volta il monegasco sbotta contro il team dopo una qualifica che lo ha visto uscire nel secondo turno, con l’11° tempo (ma partirà 10° per effetto delle penalità): “Non era difficile capire che la pista era asciutta, la squadra ha sbagliato la scelta delle gomme, non so perché ci complichiamo la vita”.

Ferrari, la frustrazione di Leclerc

Dentro Charles sembra crescere qualcosa che prima non c’era. E’ indubbio il suo amore per Maranello, ma certo non gliene va una liscia. Due settimane fa a Barcellona è uscito nelle qualifiche addirittura nella prima fase, 19° tempo, per un problema che è rimasto misterioso (non riusciva a girare a sinistra) e non ha fondamenti tecnici. A inizio anno la sfortuna si è accanita su di lui con guasti e penalità. Una macchina inferiore alle aspettative non lo sta aiutando a superarsi. Neanche sul giro secco dove la SF 3 può dire la sua e dove Leclerc ha sempre dimostrato di avere qualcosa in più. Deve aver rimuginato su tutto questo dopo le qualifiche. Infatti Charles torna sorridente ai microfoni e con un cenno al capo, Fred Vasseur, spiega: “Prima mi sono lasciato un po’ andare, è che ci metto tanta passione. Non è stata facile la qualifica, ma neanch’io fatto un gran lavoro. Altri ce l’hanno fatta con la stessa nostra strategia, io no”. Il manager francese lo guarda, sorride anche lui, poi aggiunge: “Capisco la sua frustrazione, non lo incolpo, ci siamo confrontati faccia a faccia. Ma non abbiamo sbagliato le scelte”.

Sainz penalizzato di 3 posizioni: partirà 11°

I fatti dicono che Leclerc è uscito nel Q2 con le gomme intermedie come tutti tranne Albon con la Williams che ha provato con successo le morbide. In pista in quel momento gran parte della traiettoria era già asciutta ma con altre parti più umide, mentre le previsioni davano pioggia forte dopo pochi minuti. Il monegasco in radio ha chiesto anche lui le morbide dicendo che la pista era asciutta ma Vasseur ha spiegato che “volevamo assicurarci un tempo prima di un’eventuale bandiera rossa”. Il crono di Charles sulle inter non è eccezionale. Si ferma per passare alle morbide, come il suo compagno, Sainz, ma il primo giro non va per il monegasco, per lo spagnolo sì. Nel secondo tentativo, Charles non si migliora e nell’ultima frenata sbaglia, va lungo, prende bandiera bianco nera per taglio della chicane. Sainz si assicura il passaggio in Q3 così come i piloti che girano dietro Leclerc (Ocon, Hulkenberg, Piastri). Fuori anche Perez (Red Bull). Diluvia, Leclerc ci riprova con le intermedie mentre il cronometro sta per scadere, ma viene eliminato. Sainz, 8° in classifica, penalizzato di tre posizioni per ostacolo a Gasly sul finale di Q2: partirà 11°.

Il rapporto tra Leclerc e Vasseur

A Charles saltano i nervi nel momento più delicato. E nel week end dove la Ferrari al venerdì sembrava aver ritrovato un po’ il passo gara. Vasseur toglie un po’ di peso dalle spalle di Lelcerc, i due si conoscono da molti anni e hanno già lavorato insieme nel primo anno in F1 del monegasco, 2018, alla Sauber: “Con Charles abbiamo un bel rapporto, ci siamo confrontati faccia a faccia, capisco perfettamente la sua frustrazione che deve essere più grande visto che la macchina stava andando bene. Si aspettava tanto dalle qualifiche, che sono state complesse, difficili da decifrare. Ma noi avevamo bisogno che facesse un tempo per proteggersi dalla possibile bandiera rossa come hanno fatto tutti. Non voglio dare la colpa a Charles, è andata così”. E’ andata che il sangue freddo si è scaldato, con la conseguenza di un’altra occasione mancata.