Sul filo di tutto: della pioggia, dei millesimi, dei limiti della pista e del traffico che ingolfa la strada. Cuore in gola per tutti nelle qualifiche per la sprint d’Austria che si corre nel pomeriggio (alle 16.30). Tranne che per Max Verstappen: dopo la pole “vera” per il gp di domenica davanti per un soffio (48 millesimi) alla Ferrari di Leclerc (partirà in nona posizione), il bicampione del mondo si prende anche quella mini per la 100 km. Cambiate le condizioni rispetto a ieri: temperature crollate dell’asfalto e dell’aria. Ma Max è impermeabile alle variabili. Gli altri no.
Alle spalle non ha la rossa del monegasco ma la compagna di box (anche se a quasi mezzo secondo), la Red Bull di Perez che ieri è stato eliminato in Q2 per la quarta volta di fila. Il messicano si riscatta, ci saranno due blu in prima fila davanti al proprio pubblico. E Max a guidare l’esercito: “L’importante era andare in pista nel momento giusto, la macchina un buon bilanciamento e la pista è migliorata”.
Dietro le Red Bull, la McLaren rivoluzionata di Lando Norris (che domenica partirà 4°) e la Haas di Kevin Magnussen. Solo terza fila per le Ferrari con Carlos Sainz 5° e Charles Leclerc 6° che però finisce sotto inchiesta per impedimento su Oscar Piastri (avvertito in ritardo dal muretto del suo arrivo) e viene penalizzato di tre posti. Le rosse sembrano soffrire le condizioni miste e le temperature cambiate, le gomme non vanno nella giusta finestra di funzionamento abbastanza in fretta. Il monegasco fatica molto più del compagno a passare i turni e non trova mail suo colpo magico: “Non ho fatto un gran lavoro nel Q3, il passo non è stato grandioso in queste condizioni e anche con la macchino ho faticato. Cosa mi aspetto? Che sia o tutto bagnato o tutto asciutto in gara, perché in condizioni miste c’è solo una traiettoria e puoi fare ben poco”. In Q1 addirittura si salva per un millesimo su Zhou e anche perché cancellano un tempo a Hamilton che viene eliminato: l’inglese partirà 18° oggi pomeriggio. Non va meglio al suo compagno, George Russell, promosso per il secondo turno ma deve rinunciare per un problema idraulico allo sterzo sulla sua Mercedes. Al via sarà 15°.
Per Sainz invece una sessione complessivamente più robusta: rimasto ai box con un problema ai freni fino agli ultimi due minuti disponibili per fare un tempo al primo turno, con un solo giro si mette davanti a tutti. E prosegue con meno difficoltà di Charles, ma non all’altezza del venerdì. Lo spagnolo riflette: “Oggi ero veramente forte in queste condizioni, solo un giro in Q1, cos’ anche in Q2 ma in Q3 mi è mancato un set di gomme nuove che mi avrebbe aiutato a combattere. Siamo per questo dietro a due macchine più lente, ci aspetta una rimonta. L’obiettivo è salire sul podio oggi e domani. Il passo c’è, il che significa non battere la Red Bull, ma stare davanti a Mercedes e Aston”.