Max Verstappen vince la sprint race di Spa, era tutto previsto. Ma quella di sabato pomeriggio è stata una scommessa folle, più che una gara: il via ritardato di un’ora rispetto al programma, per via del diluvio sulle Ardenne; la partenza lanciata dietro la safety car e solo 11 giri da percorrere: l’ordine per tutti di cominciare con le gomme da bagnato quando l’asfalto s’era asciugato e ci volevano le intermedie: la griglia divisa a metà tra chi si è precipitato subito a cambiare gli pneumatici e chi invece ha atteso una tornata; le macchine che al pit stop si sono sfiorate di centimetri. In mezzo a tanta confusione, una certezza granitica: la Red Bull dell’olandese, che al traguardo ha preceduto di quasi 7 secondi (!) la McLaren dell’esordiente Piastri, un ragazzino australiano che allo straordinario talento unisce altrettanta determinazione; 3° posto per il francese Gasly con l’Alpine. Subito ai piedi del podio la coppia Ferrari, che voleva molto di più e ha pagato caro questo assurdo carosello: ma Sainz (4°) e Leclerc (5°), arrivati in quest’ordine, rispettivamente a 12 e 15 secondi dal vincitore, domenica potranno rifarsi. Penalizzato Hamilton, settimo dopo 5 secondi punitivi per aver speronato la vettura di Perez (costretto al ritiro).
Verstappen: “Tutto sotto controllo”
Verstappen aggiunge 8 punti alla sua classifica, come se ce ne fosse bisogno. Marziano. “Ho scelto di aspettare un giro, prima di cambiare le gomme: volevo evitare le altre macchine e perdere tempo, ero sicuro di me e abbiamo avuto ragione. Sono ripartito in seconda posizione, con le intermedie volavo”. La Red Bull, che perfezione. “In realtà abbiamo avuto piccoli problemi nel bilanciare i freni, ma era tutto sotto controllo”. Domenica parte in terza fila. “Dovrò superare un po’ di auto e il rischio sarà nelle prime due curve: meglio stare fuori dai guai, la vettura è buona”.
Piastri, la felicità del rookie: “Che emozione”
Oscar Piastri da Melbourne, 22 anni di felicità: “Sono stato davanti a tutti per qualche giro, era la mia prima volta e non la dimenticherò mai. Abbiamo fatto del nostro meglio, Max era troppo veloce: però noi siamo subito dietro”. Questa McLaren continua a progredire. “La squadra ha fatto un grande lavoro, manca qualcosa per arrivare al top ma va già bene così. Non se questo si possa chiamare davvero podio, ma è una grandissima soddisfazione”. Anche Gasly festeggia e dedica il 3° posto a Antonie Hubert, scomparso qui nel 2019: “Sensazione fantastica, molto felice qui a Spa che per noi francesi è come una gara di casa: le condizioni erano difficili, siamo rientrati al momento giusto riuscendo a gestire bene la gara”.
Leclerc deluso: “Strani problemi al pit-stop”
Leclerc c’è rimasto malissimo: “Sainz mi era davanti in partenza, aveva la priorità di cambiare gomme. Ha scelto di farlo subito, io ho fatto un giro in più: non avevo alternative. Poi al pit stop abbiamo avuto un problema che ancora non capisco: ho perso altre due-tre posizioni. E in gara non abbiamo concretizzato il nostro potenziale”. Sì, ma domenica parte in pole: su col morale. “Vedremo come saranno le condizioni meteo, servirà confermare il passo gara”.
Alonso, un compleanno senza festa
La McLaren ha piazzato Norris al 6° posto davanti a Hamilton, penalizzato di 5 secondi per un sorpasso che ha squarciato la fiancata destra di un disastroso Perez poi costretto al ritiro con la Red Bull. Lewis ha fatto lo stesso tempo al millesimo del compagno in Mercedes, Russell, ma in classifica gli finisce davanti: quella settima posizione però non gli va giù. Fuori gioco anche il povero Alonso, che nel giorno del suo 42mo compleanno è finito contro le barriere (ed è tornata in pista di nuovo la safety car): “Una giornata storta, che peccato”.