ZANDVOORT (OLANDA) — Dive into the Sea of Orange (“Tuffatevi in un mare d’arancio”) è lo slogan scritto sui cartelloni attorno al circuito di Zandvoort. Ed è un tuffo nell’arancione, letteralmente: c’è una marea di tifosi olandesi a fare festa al proprio eroe, Max Verstappen, che nel gran premio di casa che riporta la Formula 1 in pista dopo la pausa estiva, può raggiungere il record di 9 successi di fila come solo Sebastian Vettel con la sua stessa macchina, la Red Bull, ben dieci anni fa (2013). Un solo errore, che sarebbe il primo e unico per lui quest’anno, azzererebbe il contatore. Ma insomma, è già di fatto nella storia della F1: solo pochi hanno ottenuto più di 5 vittorie consecutive (Alberto Ascari, Michael Schumacher due volte, Sebastian Vettel, Nico Rosberg e appunto lui, Verstappen). “Corro senza pressioni”, dice il bicampione del mondo in carica che si avvia senza rivali verso il terzo titolo consecutivo e rischia di vincere tutte le 10 gare che mancano alla fine di una stagione dominata dalla Red Bull, che ha incassato tutti e 12 i gp precedenti.
Gp d’Olanda nel segno di Verstappen
Zandvoort è tornata in calendario (2021) dopo 36 anni di assenza proprio grazie al movimento che Max ha saputo crearsi attorno. E ai suoi fan ha regalato entrambi i due successi precedenti sul suolo patrio. Ma mai come quest’anno, Zandvoort è il Max gp. Non solo per il record che insegue, tra i tanti che ha già battuto. Ma per il senso di comunità e quasi di popolo che sa radunare e sparpagliare nel mondo. Non sono supporter i suoi, sono adepti. “È qualcosa che non augurerei a nessuno”, scherza. “Per me è un weekend fantastico, mi piace la pista e poi guiderò tra due ali di fan, quindi direi un fine settimana che si preannuncia molto bello e divertente. L’obiettivo è vincere, non è un segreto”.
Gp d’Olanda, incognita meteo
Ovviamente. Anche se Verstappen ci prova a introdurre qualche imprevedibilità, che è però molto remota: “Dopo una sosta non si sa mai come si riprende, c’è sempre qualche interrogativo. In più in questo weekend il meteo potrebbe rappresentare una variabile un po' complicata da gestire, nel 2021 e 2022 il meteo ci ha viziati un po', ma abbiamo una buona macchina”. Eccome. Che sembra non risentire di nessuna variabile. Figuriamoci se si infastidisce con la pioggia: è piovuto per tutta la mattinata di giovedì e altra se ne attende nel weekend.
Verstappen: “Mi rilassa vincere comodamente”
Fresco e quasi senza pensieri (“Ho dormito molto durante queste vacanze”), l’unica cosa che potrebbe interrompere la striscia positiva di Max sarebbe un problema inatteso. “Credo che la situazione in cui mi trovo oggi possa succedere solo in una o due stagioni in una carriera. Di base siamo piloti da corsa, ci adattiamo a tutto, ma non nego che per me è un po' più rilassante vincere comodamente”.
Il circuito di Zandvoort
Ha tutto per farlo. La leadership assoluta (1° in classica a +125 punti dal compagno di squadra, Sergio Perez) e la casa perfetta. Il tracciato permanente sulle spiagge del Mare del Nord è il secondo più corto del calendario (4259) dietro Montecarlo. È molto tortuoso e con carreggiata stretta, ha molti cambi di pendenza e rettilinei corti. 14 curve, di cui 4 a sinistra e 10 a destra. Conta la trazione più che il motore, è una pista da medio-alto carico. La qualifica fondamentale: difficilissimo superare (l’anno scorso, solo 5 sorpassi senza drs). È probabile che si vedranno distacchi minimi. In gara, 72 giri da percorrere. La Pirelli porta le mescole più dure perché gli pneumatici sono molto sollecitati sulla parte laterale. C’è sabbia trasportata dal vento che cambia l’aderenza e l’usura. E tra le sue particolarità, molto spettacolari, ci sono due curve (la 3 e la 14) sopraelevate di 19° e 18°. Montagne russe. Anzi, olandesi. Dalle quali tuffarsi nell’arancione profondo.