Gp Monza, le pagelle: Sainz gladiatore, Verstappen senza rivali. Leclerc sconfitto, Alonso comparsa
di Stefano ZainoCarlos Sainz sul podio
(afp)VERSTAPPEN 10
Come i successi di fila in una stagione, nuovo record, destinato a durare decenni, strappato (con gli sportivi complimenti dell’interessato) a Vettel, che con la Red Bull nel 2013 si era fermato a quota 9. Ancora una volta dimostra la sua grandezza, che va oltre la semplice superiorità, sua e della macchina. Per quindici giri è stato costretto a stare dietro a Sainz, conseguenza della pole persa sabato, si vedeva che smaniava dalla voglia di andare in testa, ma non si è scomposto e non ha mai perso lucidità. Ha aspettato il primo errore di Sainz, in realtà una piccola sbavatura, per sferrare il suo morso letale. Pronostico facile: vincerà tutti i gran premi da qui a fine stagione. Nessuno è in grado di batterlo.
PEREZ 9
Certo molto aiuta la macchina e ciò viene dimostrato dal secondo posto di Perez. Che non è Verstappen, fatica di più, ma alla fine riesce a superare la Mercedes di Russell e le due Ferrari. Dice: per conquistare questo secondo posto ho fatto delle foll…
VERSTAPPEN 10
Come i successi di fila in una stagione, nuovo record, destinato a durare decenni, strappato (con gli sportivi complimenti dell’interessato) a Vettel, che con la Red Bull nel 2013 si era fermato a quota 9. Ancora una volta dimostra la sua grandezza, che va oltre la semplice superiorità, sua e della macchina. Per quindici giri è stato costretto a stare dietro a Sainz, conseguenza della pole persa sabato, si vedeva che smaniava dalla voglia di andare in testa, ma non si è scomposto e non ha mai perso lucidità. Ha aspettato il primo errore di Sainz, in realtà una piccola sbavatura, per sferrare il suo morso letale. Pronostico facile: vincerà tutti i gran premi da qui a fine stagione. Nessuno è in grado di batterlo.
PEREZ 9
Certo molto aiuta la macchina e ciò viene dimostrato dal secondo posto di Perez. Che non è Verstappen, fatica di più, ma alla fine riesce a superare la Mercedes di Russell e le due Ferrari. Dice: per conquistare questo secondo posto ho fatto delle follie, leggi tentativo di sorpasso in ogni punto della pista. In effetti stavolta gli va riconosciuta una grande tenacia. Degno damigello d’onore di sua maestà Max.
RED BULL 10
Lo smacco, a casa Ferrari, è il giro di rientro in parata delle due macchine, Verstappen e Perez, primo e secondo, davanti ad una marea rossa che sperava ben altro risultato. Ma lo sport a volte è crudele nelle sue leggi. Sono più forti e non ci si può fare niente.
Verstappen e Perez
SAINZ 9
Sembra incredibile a dirsi, visto che chiude al terzo posto, nel gradino più basso del podio, luogo peraltro frequentato per la prima volta in questa stagione. Però la sua gara è stata gladiatoria. Per 15 giri ha tenuto dietro Verstappen senza errori e l’olandese era sempre a meno di mezzo secondo. Poi feroce (ancorché inutile) è stata la difesa su Perez e alla fine ha dovuto farsi in quattro per respingere l’assalto del compagno di squadra Leclerc, spinto dall’ordine gara libera dato dal team. Condito dalla raccomandazione di non farsi male. Lo spagnolo lascia Monza a testa alta.
LECLERC 7
Il monegasco invece è lo sconfitto. Non tanto o non solo dalle Red Bull, si sa sono dei missili, sempre Verstappen, a volte pure Perez, quanto da fratello Sainz. Che è amico, compagno di squadra, ha la stessa macchina, ma la chance di calpestare il podio proprio non gliela concede.
Charles Leclerc
FERRARI 9
Considerando i disastri fatti in altri gran premi, gli alti e bassi, le aspettative sopite per questa stagione, avere comunque dato filo da torcere alla Red Bull ed essere stata la migliore del resto del mondo almeno a Monza, può essere motivo di vanto. Ha conquistato la pole, ha chiuso al terzo e quarto posto, di più e di meglio era impossibile. In più ha il merito, per la gioia degli occhi del pubblico migliore della Formula Uno, una marea rossa da brividi, di permettere il duello finale fra i suoi due piloti. Che regalano emozioni e portano comunque le macchine al traguardo.
RUSSELL 7
Per difendersi da Perez, ha preso una penalità di 5 secondi. Per sua fortuna ha una velocità che almeno il quinto posto (davanti al partner Hamilton) glielo concede.
HAMILTON 7
Continua ad essere encomiabile la sua voglia di uscire dall’anonimato. Ha una collezione sterminata di trofei, una raccolta di titoli iridati, eppure lotta come un leone per staccare Albon di almeno 5 secondi, rintuzzare la penalità e garantirsi il sesto posto.
Lewis Hamilton
ALBON 8
Con cenerentola Williams spaventa la Mercedes e mette dietro McLaren e Aston Martin. Chapeau.
BOTTAS 7
L’aria d’Italia gli fa bene. Regala un punto all’Alfa Romeo. Rarità.
Alexander Albon
NORRIS 5
Stavolta finisce fra i bocciati. Poteva fare di più e soprattutto evitare la collisione con il compagno di squadra Piastri.
PIASTRI 4
Che fa ancora peggio, visto che si scontra pure con Hamilton. Per far capire quanto potenziale abbia sprecato, chiude con il giro più veloce della gara. Ma al traguardo è undicesimo, fuori dai punti. E torna a casa desolatamente a mani vuote.
ALONSO 5
Una comparsa. Non è da lui. Ma a volte il convento passa questo: una macchina fra le mani del tutto anonima