Match point Max. In Qatar Verstappen avrà la prima occasione per trasformare il dominio del 2023 in titolo. Sarebbe il terzo di fila per l’olandese e il primo nella storia della Formula 1 a essere celebrato in una mini gara: gli basterà arrivare 6° nella sprint race di sabato a Lusail, dove si torna a correre dal 2021 (vinse allora Hamilton). Ci sono delle incognite dovute al circuito riasfaltato completamente, alle temperature infuocate (sui 40°) e al poco tempo a disposizione dei team per prepararsi al meglio dato il format del fine settimana, con le uniche prove al venerdì mattina e al pomeriggio qualifiche per la gara di domenica, mentre il sabato è tutto dedicato alla terza 100 km dell’anno dopo Baku, Austria e Belgio. Incognite per tutti, tranne che per il cavaliere della Red Bull.
Quanti punti mancano a Verstappen per vincere il Mondiale
Solo forze aliene possono ostacolare il compimento del destino con sei gp d’anticipo sulla fine del campionato come solo Michael Schumacher nel 2002. Per rimandare la festa, dovrebbe parcheggiare la sua Red Bull già sazia per la corona Costruttori vinta due settimane fa in Giappone e stare a guardare gli altri per tre giorni. Max non ha rivali a contendergli la posta in palio se non il compagno di squadra, Sergio Perez, che ha un distacco in classifica di 177 punti: 180 quelli disponibili dagli ultimi sei round. Il messicano è peraltro reduce da una Suzuka disordinata e ruvida: incidenti, ali rotte, penalità (scontate anche “postume” dopo un primo stop) e infine il ritiro definitivo.
Ferrari contro Mercedes per il secondo posto Costruttori
La partita è ormai scritta. Restano da assegnare solo le posizioni sul podio dietro Max, da qui in poi. E la questione secondo posto in campionato è tutt’altro che chiusa: se la giocano Mercedes che al momento tiene la posizione dietro Red Bull (con 305 punti) e Ferrari terza a 285. La rossa che con Carlos Sainz è stata l’unica a interrompere il monologo delle macchine blu (a Singapore), punta a ritrovare lo slancio un po’ perduto in Giappone. Il team principal, Vasseur, spiega che “sulla carta la pista di Lusail promette di essere un'altra verifica severa per la SF-23”.
Gp Qatar, il circuito di Lusail
Circuito ammodernato oltre che per asfalto e cordoli anche nelle infrastrutture tra paddock e pit lane. Ha un layout impegnativo con lunghi rettilinei, curve veloci e cambi di pendenza. 5.419 i metri, 16 le curve (10 a destra e 6 a sinistra, le gomme sono molto sollecitate per i carichi laterali.Il rettilineo più lungo misura ben 1.068 metri ed è seguito da una frenata tecnicamente difficile che porta in un tratto filante. Il tornantino della 6 è il punto più lento e lancia verso la parte più tecnica del tracciato. Una sola zona dove poter azionare l’ala mobile. 57 i giri della gara di domenica che sarà in notturna (alle 19 italiane) e illuminata da 3600 riflettori.
Ferrari in crescita
Per Max le luci della ribalta e per gli altri un esame di maturità. Ancora Vasseur: “Da Zandvoort in poi abbiamo imparato molto su come gestire il pacchetto a nostra disposizione e anche in Qatar faremo il massimo per mettere Charles Leclerc e Carlos Sainz in condizione di lottare nel serratissimo gruppo che a ogni gara combatte sul filo dei millesimi alle spalle di chi comanda il campionato. Andiamo in Qatar per la prima volta dall’introduzione della nuova generazione di monoposto a effetto suolo, e avremo una sola sessione di libere dato il ritorno del formato Sprint, per cui il lavoro di preparazione svolto a casa e al simulatore sarà ancora più importante: contiamo di arrivarci preparati al meglio. L’obiettivo sarà anche in questa occasione portare a casa un buon bottino di punti che ci permetta di continuare a lottare per il secondo posto nella classifica Costruttori”. È il Mondiale degli altri, in Qatar.