Le pagelle del Gp del Qatar: McLaren da favola. Hamilton, errore da principiante
di Stefano ZainoLewis Hamilton finito fuori pista
(reuters)VERSTAPPEN 10
Purtroppo per lui l’undici non esiste, forse lo meriterebbe. Al sabato, accontentandosi di un secondo posto dietro a Piastri nella gara sprint, porta a casa il terzo titolo mondiale, bacheca che lo accomuna a Senna e Lauda, solo che lui ha 26 anni e può tranquillamente pensare ai sette allori di Hamilton e Schumacher. La domenica niente sconti: quattordicesimo successo stagionale su 17 gp, il primo in Qatar, pista dove finora si è corso pochissimo, fra Covid ed entrata recente. Anche questa volta domina dall’inizio alla fine, è inavvicinabile. Un mostro.
PEREZ 4
Poveraccio, ma proprio Verstappen doveva capitargli come compagno di squadra? Ha fra le mani un missile come la Red Bull e lui che fa? Guadagna solo un punto. Le nomination sono per aver oltrepassato troppe volte i limiti del circuito, con il risultato di finire sotto inchiesta e decimo.
RED BULL 8
A questo punto si crea un dilemma: ma qual è il reale valore della macchina? Quello messo in mostra dal fenom…
VERSTAPPEN 10
Purtroppo per lui l’undici non esiste, forse lo meriterebbe. Al sabato, accontentandosi di un secondo posto dietro a Piastri nella gara sprint, porta a casa il terzo titolo mondiale, bacheca che lo accomuna a Senna e Lauda, solo che lui ha 26 anni e può tranquillamente pensare ai sette allori di Hamilton e Schumacher. La domenica niente sconti: quattordicesimo successo stagionale su 17 gp, il primo in Qatar, pista dove finora si è corso pochissimo, fra Covid ed entrata recente. Anche questa volta domina dall’inizio alla fine, è inavvicinabile. Un mostro.
PEREZ 4
Poveraccio, ma proprio Verstappen doveva capitargli come compagno di squadra? Ha fra le mani un missile come la Red Bull e lui che fa? Guadagna solo un punto. Le nomination sono per aver oltrepassato troppe volte i limiti del circuito, con il risultato di finire sotto inchiesta e decimo.
RED BULL 8
A questo punto si crea un dilemma: ma qual è il reale valore della macchina? Quello messo in mostra dal fenomeno Verstappen (probabile) o l’andamento balbettante del mediocre Perez? Perché se dovesse puntare solo sul messicano, starebbe fresca.
LECLERC 6
Quinto posto, figlio di completa impotenza. Malinconico nella sua impossibilità di poter lottare per qualcosa di meglio. Se non altro però è partito, ha lasciato il box e ha visto il traguardo finale. A 33 secondi però dalla McLaren.
SAINZ 5
Si consola così Leclerc, perché lo spagnolo suo compagno di squadra non ha nemmeno preso il via. Problema al sistema di alimentazione della sua Ferrari. Per cui bisognerebbe considerarlo ingiudicabile, se non fosse che venerdì in qualifica ha chiuso dodicesimo, altro disastro. E allora la sufficienza proprio non si può.
FERRARI 5
Gli alti e bassi ormai sono una costante. Deprimenti per qualsiasi tifoso, anche i più fedeli. Sta perdendo il confronto anche con Mercedes e McLaren.
PIASTRI 9
Nella sprint ha battuto Verstappen e già questa è una notizia. In gara risale dal sesto al secondo posto. Ottimo weekend che conferma la continua ascesa.
NORRIS 8
Tredicesimo podio in carriera. Continua a mancargli la vittoria, ma prima o poi arriverà. Intanto si gode un terzo posto dopo grande rimonta, visto che era partito in quinta fila.
MCLAREN 9
Verstappen a parte, sembra la vettura più in forma del momento. Due piloti sul podio in Qatar come due settimane fa in Giappone. Stavolta la doppietta ha anche rilevanza statistica: la scuderia nella sua storia su quei gradini ci è finita 500 volte. All’inizio era cenerentola, ora è damigella d’onore in servizio permanente effettivo.
RUSSELL 8
Ci sarebbe da discutere sul voto, se a inizio gara fosse colpevole dell’incidente con il compagno di squadra Hamilton. Ma ci ha pensato il partner più esperto a scagionarlo, per cui resta solo la grande rimonta. Scaraventato nelle retrovie, si è rimesso in moto e ha chiuso quarto.
HAMILTON 3
Conoscendolo, non si prende le colpe, se pensa di non averne. La generosità non gli appartiene. Dice: sono più vecchio, me la prendo io la responsabilità per la collisione alla prima curva con il compagno di squadra. Tradotto: è sua. Colpa grave, ha rischiato di rovinare la gara all’intera scuderia e non solo a se stesso, costretto al ritiro.
MERCEDES 4
Male, perché sembra non essere in grado di contenere l‘esuberanza di Hamilton. Che, costi quel che costi, vuole emergere. Facendo però, almeno stavolta, dei danni.
SARGEANT 6
D’incoraggiamento. A mettere kappao il ventiduenne statunitense non è stata la lenta Williams, ma l’insopportabile caldo. Ha rischiato di collassare dentro l’abitacolo e ha dovuto alzare bandiera bianca.