Charles Leclerc e Lewis Hamilton squalificati dal Gp degli Usa. Intorno alle 2.20 del mattino in Italia, alle 17.20 di Austin, a gara conclusa ormai da ore, è arrivata la decisione clamorosa ma corretta. I commissari sportivi hanno trovato irregolarità nei fondi delle loro macchine. Infinito l’incubo di Leclerc, che aveva perso la pole dopo i primi metri e ha chiuso sesto dopo una corsa da vittima di una strategia sbagliata di Maranello. Peggio è andata a Hamilton, che era arrivato a un soffio (2 secondi) dal vincitore, Max Verstappen e che ha anche rischiato di vincere la gara se anche con lui la Mercedes avesse scelto una tattica diversa. Nel complesso, per la classifica generale, ci guadagna Maranello che accumula punti per i Costruttori: infatti Carlos Sainz sale 3° sul podio, portando alla squadra più punti rispetto alla Mercedes contro cui combatte per il 2° posto. Dai -31 rimediati dopo il gp, la Ferrari è a -22 dalla Mercedes.
Perché Leclerc e Hamilton sono stati squalificati
Ma cosa è successo? Dopo la fine del gp, il delegato tecnico della Fia, Jo Bauer, ha rilevato alcune irregolarità al fondo piatto delle due vetture di Leclerc e Hamilton nei controlli di rito e a campione che sono in vigore dalla scorsa stagione. Entrambe le tavole di legno che si usano sotto il fondo sono state trovate non conforme all’articolo 3.5.9 e) del regolamento tecnico, che impone al plank delle vetture di avere uno spessore minimo di 9 millimetri. Nel documento 60 emesso alle 17.28 di Austin, Bauer scrive: "Sulle vetture numero 16 e 44 è stata effettuata un'ispezione fisica al fondo e al pattino. I pattini situati nell'area -825 ? XR ? - 1025 non sono stati trovati a norma di regolamento per ciò che riguarda l'Articolo 3.5.9 e del Regolamento Tecnico della Fia dedicato alla Formula 1". L'articolo in questione recita: "Lo spessore delle tavole misurato normalmente alla superficie inferiore deve essere di 10 millimetri (più o meno) 0,2 millimetri e deve essere uniforme quando è nuovo. Uno spessore minimo di 9 millimetri sarà accettato a causa dell'usura e la conformità a questa disposizione sarà verificata ai perimetri dei fori designati".
Norris secondo, Sainz terzo
Il regolamento dunque prevede una tolleranza di un millimetro, che evidentemente è andata oltre, anche se le squadre hanno provato a spiegare l’usura con il fondo del circuito di Austin, pieno di avvallamenti, infatti le macchine saltavano molto, più del solito. E anche con la particolarità del format con la gara sprint che avrebbe ridotto i tempi per modificare l’assetto delle vetture.
Il direttore sportivo della Ferrari, Diego Ioverno, ha dato la versione della squadra su Instagram e l’ha argomentata così: “ll weekend con la sprint è molto particolare. Si ha pochissimo tempo per preparare la vettura, solamente una sessione, poi non si può più toccare la vettura. Inoltre, Austin è un tracciato che presenta numerose sconnessioni, in passato ha danneggiato sospensioni o telai. “Sapevamo che sarebbe stato difficile ed è per questo che durante le libere 1 abbiamo alzato la macchina e per noi era ok. Anche il vento ha influito, che ha cambiato direzione e che è stato più intenso del previsto. Tutto ciò ha portato la nostra macchina a non essere legale alla fine della gara”.
Nel dubbio, alzarla un po’ di più? Ioverno prosegue: “Con il senno di poi, si sarebbe potuta alzare ma i dati iniziali ci indicavano che l’auto sarebbe stata legale e un’altra modifica al set-up avrebbe fatto perdere performance”.
Le argomentazioni (anche la Mercedes ne ha usate di simili alla Ferrari) non sono state sufficienti a evitare la squalifica dei due piloti che ha giovato anche a Lando Norris che con la McLaren diventa 2°, appunto Sainz sul podio 3°. e Sergio Perez che diventa 4° e allontana in classifica Lewis.