Il Cavallino fluttuante. O anche: vela rossa. La Ferrari sbarca in mare. Per la prima volta nella sua storia. E lo fa con tutta probabilità salendo a bordo con Giovanni Soldini che nei giorni scorsi ha annunciato la separazione da Maserati dopo 11 anni di collaborazione. Con un video sui social, Maranello ha postato sui social il proprio ingresso tra le onde con un teaser molto allusivo: “È una sfida sportiva rivoluzionaria che trae origine dal nostro dna racing. Un’impresa che incarna pienamente l’anima del Cavallino Rampante e l’audacia di spingerci dove non siamo mai stati”, recita la breve introduzione alle immagini.
Con lo scorrere dei fotogrammi, il racconto della Scuderia prosegue così: “Fin dalle origini, il nostro dna improntato alla sfida è emerso in tutto quello che facciamo. Combinando la nostra passione e la spinta per l’innovazione, abbiamo ridefinito i limiti del possibile. Conquistando piste e strade ovunque sulla Terra. Il fuoco accende i nostri motori, il vento dà forma ai nostri design ed entrambi possono spingerci avanti. Una fame di stabilire punti di riferimento e abbattere record, i nostri sguardi puntati su nuovi orizzonti, portiamo la sfida dove non siamo mai stati prima, non è solo quello che facciamo, ma quello che siamo”.
Alla Ferrari piacciono le sfide. L’anno scorso il ritorno alla 24 Ore di Le Mans, dopo 50 anni di assenza, ha portato bene: trionfo (con il trio formato da Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado) contro il dominio Toyota che durava dal 2018 e un successo che al Cavallino mancava dal 1965. Per il mare, invece, non ci sono punti di riferimento nel passato.
Per il futuro, Maranello cerca l’onda. E Giovanni Soldini potrebbe essere la barca giusta. E chissà che non sia l’apertura di una scia, per Maranello, Verso rotte come l’America’s Cup. Mercedes (Ineos) e Red Bull Racing (con Alinghi) ci sono nella F1 dei mari, manca solo la Ferrari per completare tra i flutti la sfida di ogni anno sull’asfalto. I due mondi d’altra parte sono tutt’altro che lontani dal punto di vista tecnico. I nuovi scafi non hanno nulla da invidiare per aerodinamica e tecnologia alle vetture di F1. Intanto, la rossa comincia a veleggiare.