Qual è il colmo per un campione del mondo di Formula 1? Essere bocciato all’esame per la patente. È mancato davvero poco che quella che potrebbe sembrare una classica freddura non fosse, invece, pura e semplice realtà per Max Verstappen che, in un’intervista concessa al Sunday Times, ha rivelato un curioso aneddoto relativo a quanto gli accadde nel 2015.
Verstappen rischiò la bocciatura per due errori
Allora 18enne, fresco dell’esordio in F1 con la Toro Rosso e reduce dal Gp del Giappone, l’olandese si presentò in Belgio all’esame per prendere la patente e, salito a bordo di una Opel, rischiò incredibilmente di tornare a casa a mani vuote. "Durante la guida l'esaminatore mi disse di andare a destra e io invece andai a sinistra. Poi non diedi la precedenza ai pedoni che si trovavano all'incrocio. Non era molto contento per questo… Ho anche avuto una discussione con lui perché pensavo che i pedoni non fossero effettivamente all'incrocio. Dissi: 'Ma non sono ancora arrivati, perché dovrei fermarmi?'".
Verstappen: "Imbarazzante se non avessi preso la patente"
Per fortuna di Verstappen alla fine l’esaminatore fu indulgente e decise comunque di promuoverlo: "Devo dire che fu veramente gentile con me", ha ammesso il dominatore del Mondiale dal 2021. Ripensando a quel giorno, il pilota della Red Bull non ha nascosto un pizzico di vergogna: "Sì, per fortuna ottenni subito la licenza. Sarebbe stato piuttosto imbarazzante se non ci fossi riuscito".