Primo giorno di scuola. Come l’ultimo: Max Verstappen capoclasse della Formula 1. E’ presto, prestissimo, il Mondiale 2024 vede appena le prime luci dell’alba. Eppure al primo tocco delle auto con la pista per i test in Bahrein, la Red Bull del tre volte campione del mondo sembra addirittura aver allungato il distacco con le inseguitrici. Dopo otto ore sul circuito del Sakhir dove sabato 2 marzo partirà il campionato, l’olandese sulla macchina blu in 143 tornate chiude in testa alla classifica dei tempi lasciando tutti gli altri a un secondo.
La Ferrari è dietro un secondo
Domani tocca a Sergio Perez, il messicano sarà subito sotto esame. Sulle code di Max: la McLaren di Lando Norris, la Ferrari di Carlos Sainz, la Visa Cash App Racing Bulls (ex Alpha Tauri) di Faenza, team parente della Red Bull, che molti identificano come la cugina carnale della Red Bull stessa. Ancora da valutare Alpine, Aston Martin e soprattutto McLaren. I primi segni le danno tutte vicine, con passi costanti e ampiamente migliorabili. I riscontri del cronometro non sono mai indicativi in questa fase. Ci saranno altre due giornate, domani e dopodomani, per riequilibrare i valori. Le squadre hanno fatto ognuna il proprio lavoro, usando rastrelli e carichi di benzina diversi, difficile se non impossibile prendere le misure definitive della griglia.
La Red Bull spinge forte sull’innovazione
Ma insomma: la Red Bull, non contenta della sua superiorità (l’anno scorso ha vinto 21 gare su 22) tecnica, ha spinto ancora di più sull’innovazione, anche in maniera imprevista, utilizzando per esempio spunti dal progetto Mercedes: aperture nel cofano motore, aperture verticali sulle pance, un muso più lungo rispetto all’anno scorso e diversamente dalle altre macchine, sospensioni anteriori ridisegnate. E va fortissimo. Molti i temi che propone questo inizio del Mondiale, anche al di là della pista. Quello di cui più si discute nel paddock, è il caso Christian Horner. Il team principal della Red Bull, uno degli artefici e ideatori della squadra anglo austriaca, è finito sotto inchiesta per presunte molestie a una dipendente. E’ in attesa di un verdetto (la casa madre ha affidato a un pool indipendente di procedere nelle indagini), rischia di essere licenziato. In Bahrein c’è, seppur vestito in borghese, anche se non è un indicatore, Horner lo ha fatto anche negli anni scorsi non sospetti.
In attesa di una decisione sul caso Horner
La F1 e la Fia stessa si augurano una decisione rapida, che potrebbe arrivare prima del gp inaugurale. La Ferrari scoprirà prima, almeno in parte, a cosa può ambire. Giornata regolare, divisa tra Charles Leclerc al mattino (64 giri) che si ritrova 9° dopo aver lasciato al pomeriggio il volante a Carlos Sainz (69 tornate), 3° a un +1’’2 da Verstappen. Il monegasco non è apparso inquieto come un anno fa: “La mattinata è andata, abbiamo fatto molti giri e abbiamo completato i test che volevamo fare. Questo è positivo. Adesso utilizzerò il pomeriggio per analizzare i dati il più possibile e per vedere se tutto è correlato con quello che ci aspettavamo. Poi da lì ricominceremo a lavorare”.
Sainz: “Per ora tutto normale, ma nell’ultimo week end mi emozionerò”
Lo spagnolo, alla sua ultima stagione con la rossa dopo l’annuncio dell’arrivo clamoroso di Lewis Hamilton dal 2025 a sostituirlo, fa e farà il suo dovere, guardandosi però ben attorno: “Al momento le sensazioni che sto vivendo non sono ancora così speciali, ci sono ancora 24 gare davanti a noi. Ma quando arriverà l’ultimo weekend da pilota Ferrari sarà sicuramente emozionante. La nuova macchina? L’anno scorso eravamo in ritardo di quattro o cinque decimi sul ritmo gara. Con un approccio diverso e un’auto diversa, quest’anno dobbiamo ridurre quel gap. I tifosi mi hanno nel cuore, mi sono sempre sentito molto a mio agio qui. Farò del mio meglio. Sembrava che tutto andasse nella direzione giusta per farmi rinnovare, ma alla fine non è successo. Non ho idea di dove sarò in futuro. Cercherò l’opzione migliore non solo per il 2025 ma anche per gli anni a seguire”. Per lui si parla di Sauber, che diventerà Audi nel 2026, ma anche di Mercedes e Aston Martin, se Alonso sostituirà Hamilton in Mercedes. Appunto Mercedes: incassato, a fatica, il colpo inaspettato del suo cavaliere, è probabile che si trovi ancora a dover inseguire. Il peccato originale del progetto sbagliato a inizio era effetto suolo (2022), non è stato ancora del tutto espiato nonostante la W15 abbia abbandonato del tutto la filosofia fallimentare “senza pance”. Hanno montato un’ala anteriore che qualcuno giudica al limite del regolamento. Ma bisognerà vedere se lo è davvero e soprattutto quanto pagherà: dai primi riscontri, con il solo George Russell in pista (122 giri), per ora poco: l’inglese è 12° a +2’’7 da Max. E’ solo il primo giorno, ma è già molto alieno.