Gomme green. Ecologiche, riciclabili, sostenibili. La Pirelli, unico fornitore di pneumatici per la Formula 1 (ha rinnovato fino al 2027) e per le categorie minori, è la prima azienda a realizzare una gamma completa di coperture per competizioni automobilistiche certificate FSC (Forest Stewardship Council), un'organizzazione no-profit che è punto di riferimento globale per la silvicoltura sostenibile.
Le gomme ambientaliste hanno già debuttato ai test in Bahrain la settimana scorsa e saranno protagoniste per tutta la stagione dopo una lunga serie di test iniziati già dal 2022 che le hanno promosse in termini di qualità, sicurezza e affidabilità dei materiali.
Un passo importante per il marchio milanese che per il sesto anno consecutivo è stato confermato tra i leader globali nella lotta ai cambiamenti climatici, ottenendo un posto nella Climate A list 2023 stilata da CDP (Carbon Disclosure Project, l’organizzazione internazionale no-profit che si occupa di raccogliere, divulgare e promuovere informazioni su questioni ambientali). Pirelli peraltro è stato il primo costruttore di pneumatici ad ottenere le tre stelle nell’ambito dell’Environmental Accreditation Programme promosso dalla FIA. La F1 stessa si è impegnata a centrare un obiettivo di zero impatto ambientale entro il 2030.
L’obiettivo è quello di spingere nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni, sia a livello sportivo che tecnico, per ridurre le emissioni di CO2 durante l'intero ciclo di vita di uno pneumatico. Infatti il 100% delle gomme Pirelli che vengono usate in un gran premio (di F1, F2, F3 e F1 Academy, la categoria tutta al femminile), viene trasformato in materie primaria e secondarie; l’energia elettrica utilizzata nella produzione proviene esclusivamente da fonti rinnovabili certificate; i metodi di progettazione virtuale hanno ridotto non soltanto il tempo di sviluppo di nuove soluzioni ma soprattutto la produzione di prototipi, con un conseguente risparmio nell’utilizzo dei materiali; l’eliminazione dell’uso delle termocoperte per i pneumatici di F1 da bagnato estremo introdotta dal gp di Monaco dello scorso anno determina un risparmio di energia elettrica; l’ottimizzazione della logistica, con l’utilizzo del trasporto via nave come priorità rispetto a quello aereo, riducendo così le emissioni prodotte.
“Il debutto del nostro pneumatico certificato FSC nel mondo delle competizioni automobilistiche rappresenta un momento significativo nel percorso che Pirelli ha intrapreso sul fronte della sostenibilità”, ha detto Giovanni Tronchetti Provera, executive vice president motorsport, sustainability and future mobility. “Nel 2021 siamo stati i primi ad equipaggiare una vettura stradale con un pneumatico certificato FSC e ora siamo orgogliosi di essere i primi a farlo anche nel mondo delle corse. Per la nostra azienda l’impegno in Formula 1 costituisce uno straordinario laboratorio a cielo aperto non soltanto per sperimentare e testare nuove soluzioni tecniche e per migliorare i processi di ricerca e di sviluppo nella produzione dei pneumatici stradali ma anche per unire la massima performance, tipica di un ambiente così sfidante come quello dell’automobilismo sportivo, all’impegno per un mondo sempre più sostenibile”.