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Il drone che va veloce come un razzo, sfida a Verstappen a oltre 300 km/h

Sviluppato da un team olandese su richiesta della Red Bull, ha sfidato il campione del mondo olandese sul circuito di Silverstone

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In attesa del primo gp dell’anno, c’è già chi riesce a prendere e riprendere Max Verstappen: un drone. Velocissimo come il campione del mondo: raggiunge i 300 km/h in 4 secondi e tocca punte di 350 km/h. Non solo è una specie di razzo (anche nelle forme) che pesa meno di 1 kg, ma ha anche occhi in grado di cogliere immagini e riprodurle in tempo reale grazie a due telecamere integrate: una ad alta risoluzione 4K da 60 fotogrammi al secondo (Fps) e un'altra 4K da 30 Fps. Impressionante la profondità anche di colore da 10 bit. Come essere immersi dentro.

Guarda caso, è stata la stessa Red Bull a chiedere circa un anno fa al team olandese Dutch Drone Gods e al pilota ingegnere Ralph Hogenbirk di sviluppare il drone Fpv (cioè first-person view, vista in prima persona con trasmissione in tempo reale). Tre i prototipi finora realizzati utilizzando le tecnologie della casa madre della divisione Advanced Technologies di Red Bull utilizzando tecniche di progettazione avanzate e materiali sofisticatissimi, performanti e leggeri, senza compromettere la guidabilità del drone: fibra di carbonio, fibra di vetro e polimero 3D.

Sono stati testati da settembre 2023 all’inseguimento delle Red Bull delle passate stagioni, la RB8 (del 2012) e la RB19 (dell’anno scorso), guidate da Liam Lawson e David Coulthard. C’era stato qualche problema, specie in curva (i droni sono precipitati varie volte). Poi la messa a punto: a febbraio è stato lo stesso Verstappen sulla macchina del 2024 a essere “sfidato” per un intero giro sul circuito di Silverstone sotto la pioggia: “Non avrei mai pensato di vedere un drone andare così veloce per delle riprese. Non sapevo che mi stesse seguendo mentre guidavo sotto la pioggia. Si è avvicinato molto in alcuni punti e sono rimasto davvero sorpreso di come riuscisse a mantenere il passo, anche in curva. Sicuramente si tratta di una prospettiva diversa con la quale guardare la F1”.

In effetti, una rivoluzione. Non solo perché finora la velocità massima dei droni Fpv è stata di180 km/h mentre quelli commerciali arrivano a 60 km/h (secondo il Guinness dei primati, il record di velocità appartiene all’Xlr, che però è in grado di volare a 400 km/h solo in linea retta e per pochi secondi). Ma anche perché guidarli con la stessa agilità di una F1 su un circuito non è affatto scontato: curve, frenate, ponti, sottopassi. E in più, filmando il tutto per dare immagini live. Restituendo a pieno la sensazione della velocità delle auto, oggi meno percepibile dalle normali riprese per la tv.

Per ora si tratta di un esperimento, molto vincente: i video degli inseguimenti tra drone e piloti sono stati visti milioni di volte sui social della Red Bull. Una trovata in vero stile (spericolato) Red Bull o un’altra frontiera che si abbatte? La F1 ha sperimentato riprese con droni al gp d’Austria 2021, in Spagna e a Miami nel 2022. Ma solo per sorvolare le piste, senza la capacità e la velocità di seguire le macchine. Sarà possibile farlo in futuro? Complicato: anche il drone Red Bull non ha potuto avvicinarsi troppo alle macchine per evitare di essere sballottato dalle scie rilasciate. E l’autonomia delle batterie per ora è limitata: 3 minuti contro i 6 di un drone Fpv tradizionale e i 30 di un drone commerciale. Non ultimo: la sicurezza. Se qualcosa andasse storto e il drone precipitasse su una tribuna o sugli stessi piloti? Troppo immersivo, ovvio. Ma se fosse perfettamente educato? Diventerebbe un colpo d’occhio unico. Speriamo non l’unico a poter prendere Max.

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