F1 Gp Australia: Verstappen in pole davanti alla Ferrari di Sainz. Leclerc 4° per la penalizzazione di Perez
di Alessandra ReticoMotore tutto nuovo, vecchio Max: Verstappen si prende la pole a Melbourne, la terza di fila in tre qualifiche dall’inizio della stagione, la seconda all’Albert Park dopo quella dell’anno scorso. L’olandese, che ha cambiato tutta la power unit in via precauzionale perché l’aveva danneggiata passando su un cordolo (insieme al fondo), tira fuori il giro perfetto quando conta: in 1’15’’915, spegne le illusioni degli umani con la 35esima pole della carriera. “Non troppo attesa questa pole, me la sono goduta, è un week end un po’ difficile ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Le Ferrari sembrano essere molto veloci sul passo, ma questo aggiunge divertimento, renderà la gara più interessante”.
Sainz secondo, Perez penalizzato
Interessante la storia dell’eroico Carlos Sainz: 2° con la Ferrari a meno di tre decimi da Max, davanti all’altra blu di Sergio Perez, che post qualifiche viene penalizzato di tre posizioni (partirà 6°, Norris scala 3°) per aver ostacolato Hulkenberg. Lo spagnolo neanc…
Motore tutto nuovo, vecchio Max: Verstappen si prende la pole a Melbourne, la terza di fila in tre qualifiche dall’inizio della stagione, la seconda all’Albert Park dopo quella dell’anno scorso. L’olandese, che ha cambiato tutta la power unit in via precauzionale perché l’aveva danneggiata passando su un cordolo (insieme al fondo), tira fuori il giro perfetto quando conta: in 1’15’’915, spegne le illusioni degli umani con la 35esima pole della carriera. “Non troppo attesa questa pole, me la sono goduta, è un week end un po’ difficile ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Le Ferrari sembrano essere molto veloci sul passo, ma questo aggiunge divertimento, renderà la gara più interessante”.
Sainz secondo, Perez penalizzato
Interessante la storia dell’eroico Carlos Sainz: 2° con la Ferrari a meno di tre decimi da Max, davanti all’altra blu di Sergio Perez, che post qualifiche viene penalizzato di tre posizioni (partirà 6°, Norris scala 3°) per aver ostacolato Hulkenberg. Lo spagnolo neanche due settimane fa era in ospedale a Gedda sotto i ferri per operarsi d’urgenza di appendicite. In Arabia Saudita è stato sostituito all’ultimo dal 18enne Oliver Bearman (7° in gara), che peraltro era stato pre allertato anche in questa occasione perché non era affatto sicuro che lo spagnolo fosse in grado di guidare. Invece, eccolo Carlos, che il giorno dopo l’intervento era andato zoppicante ai box in Arabia Saudita per dare il suo supporto alla squadra e consigli al debuttante Ollie. Dopo le qualifiche Carlos scende dalla macchina a fatica e si fa accompagnare alle interviste su una golf car: “Sono state un paio di settimane un po’ difficili, sono rimasto a letto, non sapevo se ci sarei stato qui, è stata dura, ieri c’era un po’ di ruggine nelle libere, ma sono felice di poter gareggiare. Non sono nella condizione perfetta, non dico bugie, ma finché ce la faccio, spingerò. Vincere? Si può se facciamo tutto perfettamente”.
Leclerc deluso, sbaglia ed è quarto
E’ dimagrito, ha perso muscolatura, ma la determinazione resta sempre la stessa. Vuole dare il meglio nella sua ultima stagione con la rossa, l’anno prossimo dovrà lasciarla nelle mani di Lewis Hamilton, che guiderà accanto a Charles Leclerc. Il monegasco è solo 5° a oltre 5 decimi (ma per effetto della penalità a Perez partirà 4°) dopo aver dominato le ultime due libere e le prime due fasi delle qualifiche: nell’ultimo tentativo, commette troppi errori e rinuncia a segnare un crono. Rientra ai box sconfitto, lui che qui nel 2022 stravinse con una macchina che definì “una bestia”. Davanti a lui, la McLaren di Lando Norris (scala 3° dopo penalità Perez) e dietro quella dell’eroe locale, Oscar Piastri (mentre l’altro australiano, Daniel Ricciardo, eliminato già in Q1 con la sua Racing Bulls, partirà 18°). Charles: “Abbiamo sottostimato la potenza che ha messo la Red Bull, ma io non ho massimizzato la macchina, ho perso un po’ il feeling, ora non possiamo che concentrarci sulla gara. Nell’ultimo run sono stato troppo aggressivo, ma ci ho provato. In gara tutto è possibile, il passo è buono, il podio è possibile, la vittoria realisticamente no”. Lo consola il capo, Fred Vasseur: “Ci è mancato qualcosa in Q3, ma siamo ancora un po’ indietro rispetto alle Red Bull per cui non si possono criticare ai piloti se spingono troppo”.
Hamilton fuori dalla top ten
Tra le sorprese delle qualifiche, l’eliminazione di Lewis Hamilton in Q2 (partirà 11°) mentre il compagno di squadra in Mercedes, George Russel, sarà 7° al via. Fine settimana complicatissimo per il 7 volte campione del mondo che in Australia è il recordman di pole (8). E’ il suo peggior risultato dal 2010, da allora mai era partito oltre la quinta posizione nel gp all’Albert Park. Il britannico meglio soltanto di Alexander Albon (12°), sul quale pendevano le polemiche per aver corso col telaio del compagno di squadra, Logan Sargeant, dopo aver danneggiato il proprio nelle libere. La Williams non ne aveva un altro per far correre entrambi, ha sacrificato l’americano. Domenica gara alle 5 del mattino in Italia. Max dell’altro mondo, ancora una volta?