Scuro in volto. A Imola Carlos Sainz arriva senza vedere ancora il futuro: dal prossimo il suo sedile sulla Ferrari sarà occupato da Lewis Hamilton. “Novità sul mio contratto? Sfortunatamente nessuna. Nelle ultime tre settimane non sono stati fatti discorsi avanzati con nessuno. Pensavo che la situazione si sarebbe risolta prima, ma il mercato si sta muovendo lentamente”. Intanto c’è sa mettere a frutto il presente. All’Enzo e Dino Ferrari, la rossa porta i primi aggiornamenti della stagione. Il pilota spagnolo frena subito sulle aspettative dei tifosi: “Imola è una pista impegnativa, non dovrebbe essere male per la Ferrari, ma penso anche che sia una pista molto forte per la McLaren. Il pacchetto che portiamo qui non ti cambia la vita. Speriamo di avere più carico aerodinamico. Non so giudicare le novità perché non abbiamo potuto fare comparazioni, abbiamo solo provato per il filming day. Per sentire veramente le differenze tra la macchina base e le novità bisogna prima provare quella vecchia, poi quella evoluta. E non lo abbiamo fatto. L’unico modo che abbiamo è il simulatore, ma a volte il simulatore non ti dice tutto”.
Sainz: “A Imola vede bene la McLaren”
Sainz si aspetta un’altra lotta serrata: “Sarà una gara molto tirata. Lando Norris ha vinto con la fortuna, ma non bisogna dimenticare che era il più veloce in pista. Io ci ho provato ad andare lungo e ho tirato al massimo, ma la sua McLaren andava due o tre decimi più veloce. Il fatto è che io pensavo di andare forte e in effetti lo ero anche più di Max Verstappen in quel momento, ma Lando ne aveva di più. Questa è una pista McLaren e lo abbiamo già visto nel 2021 e 2022: ha tutte curve medio-veloci che fanno al loro caso, così come in quello della Red Bull. Anche noi siamo migliorati molto, vediamo, sono fiducioso”. Non lo è altrettanto per la decisione presa dalla Fia di penalizzarlo dopo la gara a Miami per il contatto con la McLaren di Piastri, risparmiando invece Sergio Perez per la manovra in partenza che lo ha quasi buttato fuori dalla pista facendogli perdere due posizioni. “Non capisco a volte cosa faccia la Fia. Perez è arrivato totalmente senza controllo. Non ci sono stati scontri, ma quello che ha fatto lui al via è stato molto peggio di quello che ho fatto io dopo prendendo penalità. Per me sarebbe stata molto diversa Miami senza la manovra di Perez. E in più ho saputo della mia penalità tre ore dopo la gara e sono rimasto sorpreso, perché dopo aver parlato coi commissari mi sembrava che ci fossimo spiegati”.