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Leclerc chiama Newey, e lui risponde: “Dopo la Red Bull andrò in un altro team”

Leclerc chiama Newey, e lui risponde: “Dopo la Red Bull andrò in un altro team”
(afp)

Dopo Hamilton, tocca al monegasco chiamare in progetista a Maranello

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Charles chiama Adrian. A Imola si continua a parlare della possibilità che Newey arrivi in Ferrari. La strada per l’accordo tra Maranello e l’ingegnere geniale che ha dato addio alla Red Bull, non sembra così accidentata. Il progettista stesso ha detto che, seppur stanco e desideroso di una pausa, non è arrivato ancora il momento per lui di ritirarsi e anzi che “sì, probabilmente avrò un’esperienza in un altro team”. Dopo la chiamata di Lewis Hamilton che vestirà di rosso l’anno prossimo e che a Miami ha detto che “Newey è in cima alla lista delle persone con cui sarei onorato di lavorare”, arriva anche il battesimo di Leclerc. “Le voci su Newey da noi? Uno come Adrian tutti lo vogliono nel paddock. Averlo sarebbe un valore aggiunto, un’opportunità, ora vedremo se ce la faremo a prenderlo o no”.

Altro che remota la possibilità di farcela. Di certo è che avrebbe un’accoglienza senza riserve “anche se come squadra siamo quelli che negli ultimi 7 o 8 mesi è migliorata di più: McLaren ha fatto un grande salto nell’ultima gara ora toccherà a noi farlo altrettanto grande con il nostro pacchetto di aggiornamenti. Comunque sì, Adrian è uno di quegli ingegneri con i quali nella tua carriera vuoi un giorno o l’altro lavorare. Ci conosciamo, ci parliamo, finora non siamo andati nei dettagli perché era in Red Bull, in futuro vedremo se riusciremo a lavorare insieme, è una persona molto interessante, spero di poter collaborare con lui un giorno”.

Esattamente come la pensa Hamilton. Leclerc come guarda il suo prossimo compagno di squadra. E i tifosi Ferrari gli faranno un’accoglienza speciale? “Lewis ha avuto sempre un’accoglienza speciale per il palmares che ha, anche se credo che non ci sia niente di paragonabile a quando diventi pilota Ferrari, lo sentirà a poco a poco e sempre di più l’anno prossimo quando sarà vestito di rosso. Io non lo vedo diversamente da prima, per me è sempre un campionissimo, il pilota con più successi, ho tanto rispetto per lui e abbiamo anche tante passioni in comune, a cominciare dalla musica, ne abbiamo parlato spesso, sono andato a sentire le sue musiche in Australia, è stato un bel momento e ne condividiamo, anche se i nostri programmi sono così tanti e diversi che è difficile riuscirci. Comunque c’è tanto rispetto tra noi e una buona relazione, quello non cambierà”.

La Ferrari è cambiata: a Imola si presenta con le prime evoluzioni dell’anno sulla macchina. “Cosa aspettarsi? Non sappiamo ancora esattamente, abbiamo provato questo pacchetto soprattutto al simulatore, ho letto numeri troppo grossi sul vantaggio che ci darebbero, bisogna rimanere coi piedi per terra, saranno piccoli step, poco a poco, per andare nella giusta direzione. Detto questo, spero che i dati che ci aspettiamo saranno confermati qua a Imola, anche se non è la pista ideale per noi, nel senso che non vedremo tutto il miglioramento che ci darà, dovremo aspettare altre piste per giudicarla a pieno. Quali aree dobbiamo migliorare? Sulle curve lente abbiamo fatto più fatica all’inizio dell’anno, gli aggiornamenti che portiamo qui sono stati concepiti tanti mesi fa, dovrebbero farci fare un passo avanti”.

Un obiettivo Leclerc ce l’ha chiarissimo: “E’ una pista dove mi aspetto tutti abbastanza vicini, la differenza si può fare in qualifica, è una pista dove è difficile da guidare con tutti i cordoli e in più con gli aggiornamenti. In genere quando si parte davanti qui è un buon segno. Mentirei se dicessi che il target non è la pole position, faremo di tutto per averla. E la voglia non manca mai di farla, sia in Cina che in Miami in qualifica ho ritrovato il feeling. La linea è molto sottile, non solo per me, abbiamo visto molte sorprese, e quest’anno più che in altre stagioni, la finestra di funzionamento delle gomme è ancora più sottile che in passato, bisogna essere sul pezzo e giudicare bene a ogni week end. Ho migliorato nel giro di formazione, si è visto dai risultati e sono fiducioso che continuerà così, però bisogna lavorare perché non accada di nuovo di far fatica”.

Avrà un nuovo ingegnere da questa gara, Bryan Bozzi al posto di Xavi Marcos. “Come mai questo cambiamento in corso? “E’ stata una scelta di Xavi e del team insieme, l’ho saputo subito dopo Miami. Con Bryan abbiamo un rapporto molto stretto, mi segue da quando sono arrivato in Ferrari, finora lavorava come ingegnere delle performance, per lui è una grossa promozione e credo sia la scelta giusta. Non c’è da cominciare a imparare insieme, sappiamo già come fare”.

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