Quarta pole position consecutiva per Leclerc a Baku. Che sia azero e non monegasco, il pilota della Ferrari? Charles precede Oscar Piastri su McLaren, l’altro pilota della scuderia di Maranello, Carlos Sainz (che su una pista che non ama non è riuscito a colorare completamente di rosso la prima fila per soli 199 millesimi) e Sergio Perez, vincitore di questo Gp nel 2021 e nel 2023. In terza fila George Russell su Mercedes e Max Verstappen. Clamoroso il 17° tempo di Lando Norris, addirittura eliminato in Q1.
La gioia di Leclerc: “Ottime sensazioni sempre”
Leclerc velocissimo sempre, in questo sabato: il rischio maggiore, col senno di poi, è stata la reprimenda ricevuta nelle terze prove libere per non aver decelerato in regime di bandiere gialle. Nessuna penalizzazione e via libera per la caccia alla pole: “Il tempo – ha spiegato – mi è venuto molto naturale: è bastato spingere al massimo e tenermi lontano dai muri. Il passo c’è sempre stato, qui in Azerbaigian, anche se abbiamo dovuto risolvere fin dal venerdì un po’ di piccoli problemi, che ci hanno costretti a rincorrere. Ma la macchina mi ha dato ottime sensazioni, l'incidente nelle prime libere non mi ha tolto fiducia ma sapevo di dover recuperare terreno e ritmo”.
L’errore di Norris che lo costringe nelle retrovie
In prima fila con Leclerc ci sarà una McLaren, quella di Oscar Piastri. La vettura competitiva non ha salvato però dal disastro Lando Norris, che insegue Verstappen nella classifica piloti con 62 punti di ritardo. Il britannico conclude con un pessimo 17° tempo, vittima della sfortuna, che gli fa sventolare davanti agli occhi una bandiera gialla – decisamente inopportuna: in quel momento Ocon procedeva lentamente ma non era un pericolo – al momento del giro decisivo su una pista che diventava più veloce, minuto dopo minuto. “La macchina andava bene – le parole di Norris a caldo – ma non dovevo fare quel secondo tentativo: avrei dovuto ottenere un tempo che mi mettesse al sicuro nel primo, purtroppo è andata così”.
Il nervosismo di Verstappen: la Red Bull non ritrova il filo
L’altro dato che risalta è il piazzamento dei due piloti Red Bull. Certo, Perez è decisamente a suo agio tra le curve ad angolo del circuito cittadino di Baku, come dimostrano i precedenti, ma Verstappen ci ha messo del suo. Sempre nervoso (e convinto che la macchina andasse “nowhere”, da nessuna parte), l’olandese ha preceduto tutti in Q2 ma poi ha commesso un errore gravissimo nel primo tentativo della Q3, uno spettacolare “traverso” che lo ha portato quasi fuori pista, per poi apparire opaco e non all’altezza al momento del giro decisivo.
Bravissimo Colapinto, surreale incidente per Albon
La Formula Uno si apre al futuro con Franco Colapinto. L’argentino, 21 anni, è entrato in Q1 al secondo Gran Premio della sua carriera, dopo l’esordio sulla Williams, a Monza, seguito al licenziamento di Sergeant. Merito suo, ovviamente, ma anche della scuderia, capace di portare tra i dieci migliori anche l’altro pilota, Alexander Albon, che però è stato vittima di un clamoroso errore ai box. L’hanno fatto uscire in pista senza togliere dalla sua vettura l’air box, il componente dietro alla testa del pilota che serve a gestire e regolare il flusso d'aria diretta al motore. Albon si è fermato subito, ha sfilato il pezzo e l’ha gettato ai commissari. Ma ora va incontro a una penalità in griglia.