In Ferrari comincia l’effetto Serra. Da oggi a Maranello prende ufficialmente servizio il nuovo direttore tecnico, Loic Serra. Francese, 52 anni, ingegnere meccanico, è stato ingaggiato dalla Mercedes dove è stato responsabile delle prestazioni e ha lavorato a fianco di Lewis Hamilton che ritroverà in rosso dal prossimo campionato. Quando è stato assunto, a maggio scorso, gli era stato assegnato il compito di coordinare i vari reparti a riporto dell’ex dt Enrico Cardile, che però nel frattempo ha lasciato la Scuderia per unirsi all’Aston Martin. Per questo Serra, nonostante non abbia mai ricoperto un ruolo simile in passato, è stato “promosso” già responsabile. A lui, che riporterà direttamente al team principal, Fred Vasseur, faranno capo varie divisioni: la Chassis Project Engineering è affidata a Fabio Montecchi; la performance del veicolo a Marco Adurno; l’aerodinamica a Diego Tondi; la Track Engineering a Matteo Togninalli e la Chassis Operations a Diego Ioverno, che mantiene anc…
In Ferrari comincia l’effetto Serra. Da oggi a Maranello prende ufficialmente servizio il nuovo direttore tecnico, Loic Serra. Francese, 52 anni, ingegnere meccanico, è stato ingaggiato dalla Mercedes dove è stato responsabile delle prestazioni e ha lavorato a fianco di Lewis Hamilton che ritroverà in rosso dal prossimo campionato. Quando è stato assunto, a maggio scorso, gli era stato assegnato il compito di coordinare i vari reparti a riporto dell’ex dt Enrico Cardile, che però nel frattempo ha lasciato la Scuderia per unirsi all’Aston Martin. Per questo Serra, nonostante non abbia mai ricoperto un ruolo simile in passato, è stato “promosso” già responsabile. A lui, che riporterà direttamente al team principal, Fred Vasseur, faranno capo varie divisioni: la Chassis Project Engineering è affidata a Fabio Montecchi; la performance del veicolo a Marco Adurno; l’aerodinamica a Diego Tondi; la Track Engineering a Matteo Togninalli e la Chassis Operations a Diego Ioverno, che mantiene anche la carica di direttore sportivo. Enrico Gualtieri confermato direttore tecnico power unit.
Serra e l’esperienza in materia gomme
Dopo la laurea in ingegneria meccanica e studi tra Aix-en-Provence e Parigi, Serra dal 1996 ha lavorato per la Michelin e poi per i team di Formula 1 Bmw-Sauber e appunto Mercedes, ricoprendo una serie di funzioni nel settore della dinamica dei veicoli prima di essere promosso a direttore delle prestazioni. La sua esperienza e conoscenza nella materia “gomme” sarà fondamentale non solo per la macchina del 2025, un’evoluzione di quella attuale, ma soprattutto dal 2026 quando cambieranno i regolamenti. Insieme a lui comincia oggi anche Jerome d’Ambrosio, belga, 38 anni, ex pilota, che farà da vice team principal e responsabile dell’Academy dei giovani piloti.
Primo contatto con le macchine
Serra avrà modo da subito di conoscere i vertici del team e le strutture di Maranello, simulatore e galleria del vento compresi. E prendere le prime misure anche delle macchine visto che a Fiorano gireranno i piloti, oggi Charles Leclerc e nelle prossime ore Carlos Sainz, con le vecchie vetture. Sul campionato in corso, che non è affatto chiuso neanche per la Ferrari ancora in lizza per i Costruttori (è terza a -75 punti da McLaren che guida al top) quando mancano 6 gare, non potrà influire più di tanto. E anche se parla la stessa lingua di Vasseur, ci vorrà del tempo per ingranare e prendere confidenza con una squadra composta da oltre mille dipendenti nella Gestione Sportiva. La F1 corre: la macchina del 2025 è in stato avanzato di progettazione, per quella del 2026 c’è ancora spazio per le idee. Il pianeta Ferrari si affida all’effetto Serra.