T-Tray, cos'è e come funziona il sistema usato da Red Bull che ha scosso la F1
di Niccolò MaurelliDopo il mini-Drs della McLaren, un altro caso politico scuote il mondo della Formula Uno. Lo chiamano “T-Tray gate” e vede coinvolta la Red Bull. Di cosa si tratta? In poche parole, il termine indica la parte anteriore del fondo, dietro al muso della monoposto. Il T-Tray, in particolare, gestisce i flussi d'aria che arrivano al fondo della vettura, generando carico aerodinamico. Fin qui, nulla di irregolare: tutte le macchine dispongono infatti di questo componente.
Qual è allora il problema? All’interno del T-Tray le squadre montano un ammortizzatore, che consente di controllare le oscillazioni della punta del fondo, smorzando gli impatti con l’asfalto e i cordoli. Regolando l’ammortizzatore, ai box i meccanici possono deformare il T-Tray, come fosse una sorta di trampolino. In poche parole, non cambia l’altezza da terra della vettura, ma soltanto la distanza dall’asfalto della parte in questione. Anche in questo caso, tutto regolare. Le squadre possono apportare queste modifich…
Dopo il mini-Drs della McLaren, un altro caso politico scuote il mondo della Formula Uno. Lo chiamano “T-Tray gate” e vede coinvolta la Red Bull. Di cosa si tratta? In poche parole, il termine indica la parte anteriore del fondo, dietro al muso della monoposto. Il T-Tray, in particolare, gestisce i flussi d'aria che arrivano al fondo della vettura, generando carico aerodinamico. Fin qui, nulla di irregolare: tutte le macchine dispongono infatti di questo componente.
Qual è allora il problema? All’interno del T-Tray le squadre montano un ammortizzatore, che consente di controllare le oscillazioni della punta del fondo, smorzando gli impatti con l’asfalto e i cordoli. Regolando l’ammortizzatore, ai box i meccanici possono deformare il T-Tray, come fosse una sorta di trampolino. In poche parole, non cambia l’altezza da terra della vettura, ma soltanto la distanza dall’asfalto della parte in questione. Anche in questo caso, tutto regolare. Le squadre possono apportare queste modifiche prima dell’entrata in vigore del regime di parco chiuso, all’inizio delle qualifiche. L’irregolarità scatta proprio quando le regolazioni vengono effettuate in questo lasso di tempo. Cosa dice infatti il regolamento? In regime di parco chiuso può essere variata soltanto la configurazione aerodinamica dell’ala anteriore, mentre non è possibile intervenire su altre parti (articoli 40.2 e 40.9). Red Bull, aggirando i vincoli, avrebbe regolato il suo T-Tray durante le qualifiche, prima di modificarlo ulteriormente in vista delle gare della domenica. A seguito di un accordo stretto con la Fia, il team austriaco non potrà più sfruttare questo sistema.