Norris uomo della pioggia, pole in Brasile davanti a Russell. Sesto Leclerc, disastro Verstappen
di Alessandra ReticoNon si vede niente, tranne Lando. E’ Norris Rain Man, l’uomo della pioggia in Brasile. L’inglese della McLaren, che sta lottando per il titolo piloti contro Max Verstappen che partirà 17° per una somma di guai, vince una qualifica lotteria con acqua, vapori, spruzzi e pozze a terra sull’asfalto nuovo. Lando, all’ottava partenza al palo della carriera e la settima dell’anno, ride molto: “E’ successo un po’ di tutto, ma sono felice perché ho faticato tanto, essere in pole mi è costato dopo tanti errori, ma mi sono sorpreso, sono migliorato e ho fatto un buon lavoro. Se cambierà la mentalità per la lotta al titolo senza Max? No, avrò altri piloti veloci accanto”. Non il suo compagno: Piastri è 8°.
Sorpresa Tsunoda, è terzo
Lando ha dietro la Mercedes di George Russell (mentre Hamilton eliminato clamorosamente in Q1) e terza, incredibile, la Racing Bull di Yuki Tsunoda che alla miglior partenza in carriera (“Ho avuto un po’ di fortuna”). Al giapponese in seconda fila farà compagnia l…
Non si vede niente, tranne Lando. E’ Norris Rain Man, l’uomo della pioggia in Brasile. L’inglese della McLaren, che sta lottando per il titolo piloti contro Max Verstappen che partirà 17° per una somma di guai, vince una qualifica lotteria con acqua, vapori, spruzzi e pozze a terra sull’asfalto nuovo. Lando, all’ottava partenza al palo della carriera e la settima dell’anno, ride molto: “E’ successo un po’ di tutto, ma sono felice perché ho faticato tanto, essere in pole mi è costato dopo tanti errori, ma mi sono sorpreso, sono migliorato e ho fatto un buon lavoro. Se cambierà la mentalità per la lotta al titolo senza Max? No, avrò altri piloti veloci accanto”. Non il suo compagno: Piastri è 8°.
Sorpresa Tsunoda, è terzo
Lando ha dietro la Mercedes di George Russell (mentre Hamilton eliminato clamorosamente in Q1) e terza, incredibile, la Racing Bull di Yuki Tsunoda che alla miglior partenza in carriera (“Ho avuto un po’ di fortuna”). Al giapponese in seconda fila farà compagnia l’Alpine di Esteban Ocon. Ferrari in terza fila con Charles Leclerc, sesto dietro l’altra macchina di Faenza di Liam Lawson. Non c’è Carlos Sainz nella lotta: al secondo turno, lo spagnolo finisce a muro, macchina con molti danni al posteriore destro. Sostituito il cambio e anche il motore: partirà dalla pita lane per la gara (anticipata alle 16.30 causa meteo, dopo il posticipo all’alba della domenica delle qualifiche).
Sainz va a muro
La rincorsa ai Costruttori si complica per Maranello che è dietro alla McLaren con un distacco aumentato dopo la sprint (-34). “Errore mio”, ammette Carlos che chiude la classifica del Q2 al 14° posto ma appunto scatterà dalla pit lane. “Mi scuso con la squadra, sinceramente quest’anno sul bagnato faccio fatica a mettere tutto in temperatura”. Ancora peggio va a Max Verstappen, che già dovrà scontare 5 posizioni in griglia per cambio motore. La terza bandiera rossa, causata da Lance Stroll sulle barriere, interrompe la sessione e impedisce al tre volte campione del mondo di fare il suo giro.
Verstappen arrabbiato
L’olandese chiude 12° (partirà 17°, Perez 12°) e prende a pugni il volante, arrabbiatissimo: “Abbiamo sbagliato i tempi di uscita, siamo finiti in fondo alla fila”. Se la prende con la direzione gara per il ritardo nel dare lo stop. Durissimo questo finale di Mondiale per Max: viene da una penalità pesante in Messico (alle fine 6°) per gli scontri in pista con Norris e da un’altra nella sprint brasiliana, vinta da Lando grazie all’aiuto del compagno, che lo ha retrocesso 4°, giù dal podio. Il suo rivale ha recuperato lo svantaggio per il titolo e ora lo insegue a -44 punti. Ma parte davanti, e Max laggiù.
Visibilità al limite e piloti a muro
Non è un fine settimana come gli altri, questo quart’ultimo della stagione che deciderà le classifiche. E le qualifiche ne hanno dato una dimostrazione. Visibilità al limite, difficile tenere le macchine in pista, si capisce subito che sarà una qualifica thrilling. Soprattutto all’inizio, dopo la pista comincerà ad asciugarsi in fretta. Al via molti piloti slittano, vanno fuori pista, sull’erba e anche a muro: come l’argentino Franco Colapinto che sbatte con la Williams a muro e provoca la prima bandiera rossa, appena dopo un giro eccellente che salva Charles Leclerc dall’eliminazione. Per un niente, passa il taglio Norris con la McLaren mentre Verstappen in quel momento firma il miglior crono. Non ce la fa Lewis Hamilton: il 7 volte campione del mondo affoga (sarà 14° al via) sul circuito dove ha vinto nel 2008 il suo primo titolo. Mondo capovolto in Brasile, festa mobile, anzi foresta pluviale.