Ferrari, un Mondiale in due gare. Ma Qatar e Abu Dhabi sorridono alla McLaren
di Alessandra Retico“Spingeremo fino all’ultima curva dell’ultimo giro dell’ultima gara”. Per il Mondiale Costruttori, c’è ancora spazio e punti per lottare. Ne è certo il team principal della Ferrari, Fred Vasseur. La Scuderia è ancora in lotta per un titolo che alle rosse manca dal 2008, nonostante a Las Vegas, pista favorevole alle SF-24, abbia raccolto meno di quanto sperasse alla vigilia. Il 3° posto di Carlos Sainz e il 4° di Charles Leclerc, tra non poche polemiche tra i due piloti, è valso solo 12 punti in più delle due McLaren (Norris 6°, Piastri 7°) che guidano la classifica. Ora il ritardo di Maranello dalle macchine color papaya in testa è di -24 lunghezze. La Red Bull ormai spacciata per il titolo a squadre: le blu sono a -53 punti dalla McLaren e a -29 dalla Ferrari. D’altra parte, corrono ormai da parecchio con un solo pilota, Max, mentre Sergio Perez è disperso (8° tra i piloti, a -251 punti dal compagno) e quasi vicino ai saluti.
“Spingeremo fino all’ultima curva dell’ultimo giro dell’ultima gara”. Per il Mondiale Costruttori, c’è ancora spazio e punti per lottare. Ne è certo il team principal della Ferrari, Fred Vasseur. La Scuderia è ancora in lotta per un titolo che alle rosse manca dal 2008, nonostante a Las Vegas, pista favorevole alle SF-24, abbia raccolto meno di quanto sperasse alla vigilia. Il 3° posto di Carlos Sainz e il 4° di Charles Leclerc, tra non poche polemiche tra i due piloti, è valso solo 12 punti in più delle due McLaren (Norris 6°, Piastri 7°) che guidano la classifica. Ora il ritardo di Maranello dalle macchine color papaya in testa è di -24 lunghezze. La Red Bull ormai spacciata per il titolo a squadre: le blu sono a -53 punti dalla McLaren e a -29 dalla Ferrari. D’altra parte, corrono ormai da parecchio con un solo pilota, Max, mentre Sergio Perez è disperso (8° tra i piloti, a -251 punti dal compagno) e quasi vicino ai saluti.
Un Mondiale mai visto
“Preferisco essere dietro di 24 punti piuttosto che 200”, ha detto nel post gara il manager francese. “Il campionato è aperto e tutto può accadere”. Vero, pochi Mondiali sono stati aperti come questo. Persino Max Verstappen, che in Nevada si è laureato campione per la quarta volta di fila, ha dovuto sudare e combattere per il poker. La stagione 2024 è la prima nella storia della F1 in cui quattro diversi costruttori hanno concluso uno-due in un Gran Premio (Red Bull, Ferrari, McLaren e Mercedes). È anche la prima stagione nella storia in cui quattro costruttori hanno vinto almeno quattro gp ciascuno. E infine è il primo Mondiale nella storia in cui sette piloti hanno vinto più gare.
Qatar e Abu Dhabi circuiti pro McLaren
Il problema della Ferrari, che ha vinto quest’anno 5 gp (3 con Leclerc, 2 con Sainz) e in totale è salita 19 volte sul podio, è che si dovrà giocare tutto e recuperare punti su due piste meno amiche: in Qatar nel prossimo fine settimana, dove andrà in scena anche l’ultima sprint dell’anno (59 i punti totali in palio), e che sulla carta, con le sue curve a percorrenza, è poco adatta alle caratteristiche delle rosse e invece meglio si adatta a quelle della McLaren. Si chiuderà come sempre ad Abu Dhabi, un circuito dove dal 2009 Maranello non ha mai vinto.
La strategia di Vasseur
Vasseur ovviamente ne è consapevole, anche per questo puntava al massimo a Las Vegas. Ma niente è perduto per il capo squadra: “Sulla carta il Qatar non è la pista migliore per noi, ma abbiamo avuto comunque dei weekend difficili dove siamo riusciti a svolgere un buon lavoro. Così come ci sono stati dei weekend nei quali eravamo i più competitivi ma non sono stati più semplici. A volte però quando non sei al meglio bisogna fare più punti dei tuoi avversari ed è quello che abbiamo fatto anche a Las Vegas: non è stato un weekend negativo per noi, anche se forse ci aspettavamo di più. Probabilmente non avevamo l’auto migliore, ma abbiamo massimizzato i punti. Cercheremo di fare del nostro meglio e di mettere pressione alla McLaren per l’ultima gara. Questo è molto importante, perché nell’ultimo gp tutto può accadere”.
Le storie tese tra Leclerc e Sainz
Il litigio tra Sainz e Leclerc in Nevada può compromettere un equilibrio che finora ha tenuto? Vasseur non teme ripercussioni. “Non sono preoccupato. La storia è sempre la stessa, i piloti non dovrebbero fare commenti durante il giro di rientro, perché non hanno il quadro completo, ma li fanno lo stesso. Ne parleremo, ma non è un problema”.