La Cadillac undicesima squadra della F1 a cominciare dal Mondiale 2026. Dopo giorni di rumors, è arrivata la conferma ufficiale dell’accordo di massima tra Liberty Media, proprietario statunitense della serie, e il colosso americano General Motors. La nuova squadra, che appunto userà il marchio Cadillac, sarà in un primo momento cliente di un costruttore già attivo (si parla di Ferrari o di Honda), per poi passare, presumibilmente non prima del 2028, a un propulsore sviluppato dalla stessa General Motors. La base operativa dovrebbe essere quella di Silverstone, oltre che quelle sul suolo Usa dell’azienda, dove Andretti aveva avviato il progetto, poi rifiutato dalla F1. Il passo indietro dall’azienda di famiglia di Andretti stesso e l’impegno di GM a diventare costruttore, hanno cambiato lo scenario.
La nota di Liberty Media
Nel comunicato diffuso dalla F1, l’amministratore delegato e presidente uscente di Liberty Media, Greg Maffei, spiega che “con i continui piani di crescita de…
La Cadillac undicesima squadra della F1 a cominciare dal Mondiale 2026. Dopo giorni di rumors, è arrivata la conferma ufficiale dell’accordo di massima tra Liberty Media, proprietario statunitense della serie, e il colosso americano General Motors. La nuova squadra, che appunto userà il marchio Cadillac, sarà in un primo momento cliente di un costruttore già attivo (si parla di Ferrari o di Honda), per poi passare, presumibilmente non prima del 2028, a un propulsore sviluppato dalla stessa General Motors. La base operativa dovrebbe essere quella di Silverstone, oltre che quelle sul suolo Usa dell’azienda, dove Andretti aveva avviato il progetto, poi rifiutato dalla F1. Il passo indietro dall’azienda di famiglia di Andretti stesso e l’impegno di GM a diventare costruttore, hanno cambiato lo scenario.
La nota di Liberty Media
Nel comunicato diffuso dalla F1, l’amministratore delegato e presidente uscente di Liberty Media, Greg Maffei, spiega che “con i continui piani di crescita della Formula 1 negli Stati Uniti, abbiamo sempre creduto che l’ingresso di un marchio americano imponente come GM/Cadillac sulla griglia di partenza e di GM come futuro fornitore di power unit potesse portare ulteriore valore ed interesse a questo sport. Siamo entusiasti di procedere con il loro progetto e di portare avanti il processo di candidatura del team GM/Cadillac per entrare nel campionato nel 2026”. Il presidente e ad della F1, l’italiano Stefano Domenicali, aggiunge che “l’impegno di General Motors e Cadillac in questo progetto è una dimostrazione importante e positiva dell’evoluzione del nostro sport. Attendiamo con ansia di vedere l'avanzamento e la crescita di questo ingresso, certi della piena collaborazione e sostegno di tutte le parti coinvolte”.
Il presidente di GM, Mark Reuss, ha rimarcato che “in quanto apice del motorsport, la F1 richiede innovazione ed eccellenza. È un onore per General Motors e Cadillac entrare a far parte della serie più importante del mondo e ci impegniamo a competere con passione ed integrità per elevare lo sport per gli appassionati di tutto il mondo. Questo è un palcoscenico globale per dimostrare la competenza ingegneristica e la leadership tecnologica di GM ad un livello completamente nuovo”.
Il passo indietro di Andretti
La presenza dei vertici della GM al gp di Las Vegas avevano fatto supporre l’arrivo di un accordo preliminare. GM aveva lavorato a lungo con Andretti Global per una potenziale offerta per la F1, ma mentre la federazione internazionale accettava la proposta, la F1 rifiutava (insieme agli altri 10 team) perché non ritenuta in grado di aggiungere abbastanza valore alla serie. Dopo mesi di tensioni in particolare tra Micheal Andretti, figlio di Mario, campione del mondo 1978, e i vertici della F1, oltre all’intervento anche dell’antitrust Usa, il nodo si è sciolto quando Andretti stesso ha fatto un passo indietro dalla propria azienda cedendo il controllo al proprietario di maggioranza, Dan Towriss, a settembre scorso. Towriss e GM si sono uniti per convincere la F1 ad accettare la proposta, impegnando direttamente GM come produttore di motore. Mario Andretti, l’ultimo campione americano di F1, ricoprirà invece il ruolo di direttore nel consiglio di amministrazione del team.
Per essere pronta per il 2026, l’iniziativa GM a marchio Cadillac dovrà subentrare all’attuale progetto Andretti Global, visti i tempi brevi, nello stabilimento di Silverstone dove sono già stati assunti molti dipendenti ed è stato prodotto un modello in galleria del vento di un'auto del 2026. Gli arrivi senior includono l'ex sostenitore della F1 Pat Symonds e un certo numero di ex tecnici di Alpine. Tra gli ultimi ad unirsi all’avventura, l’ex capo della tecnologia dei motori Renault, Rob White. Da quando è stata annunciata l’offerta di GM per entrare in F1 nel gennaio 2023, Cadillac ha riunito un team esperto per lavorare su aerodinamica, sviluppo di telai e componenti, software e simulazione della dinamica dei veicoli. La squadra ha centri di sviluppo anche a Fishers, in Indiana; a Charlotte, Carolina del Nord; a Warren, in Michigan; e appunto a Silverstone, in Inghilterra. Resta ancora da decidere da quali cavalli verrà spinta la Cadillac, ma cresce l’idea che siano del Cavallino.