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Le pagelle del Gp Qatar: Verstappen perfetto, un’altra gara da 10. Leclerc, come una vittoria

Il podio di Lusail: da sinistra Leclerc, Verstappen e Piastri 

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L’olandese non molla niente anche dopo essersi assicurato il quarto titolo mondiale, Charles tiene la Ferrari in corsa per i costruttori. Norris e Hamilton insufficienti
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Verstappen 10

C’è il rischio di essere ripetitivi. La settimana scorsa, a Las Vegas, ha avuto la certezza di diventare campione del mondo per la quarta volta di fila. Potrebbe staccare la spina, godersi un buon drink su una spiaggia sconfinata e invece non molla di un centimetro. Gli era costato il digiuno di vittorie, pare tornato in possesso di una fame atavica. Almeno questo è ciò che ha mostrato in Qatar. Aveva conquistato la pole position, i giudici gliela hanno tolta, consegnandola a Russell. Poco male, ci mette pochi metri per riprendersi il comando, beffando Russell e tenendo alle spalle Norris e Leclerc. In testa alla prima curva, davanti a tutti al traguardo per il sigillo numero 63 in carriera, il secondo in Qatar. Norris ad un certo punto ce l’ha messa proprio tutta per superarlo, ma non c’è stato verso. In questa domenica era imbattibile. Il cannibale nella sua versione migliore.

Leclerc 9

Strappa un secondo posto davvero prezioso, battendo in pista Piastri (una McLaren) …

Verstappen 10

C’è il rischio di essere ripetitivi. La settimana scorsa, a Las Vegas, ha avuto la certezza di diventare campione del mondo per la quarta volta di fila. Potrebbe staccare la spina, godersi un buon drink su una spiaggia sconfinata e invece non molla di un centimetro. Gli era costato il digiuno di vittorie, pare tornato in possesso di una fame atavica. Almeno questo è ciò che ha mostrato in Qatar. Aveva conquistato la pole position, i giudici gliela hanno tolta, consegnandola a Russell. Poco male, ci mette pochi metri per riprendersi il comando, beffando Russell e tenendo alle spalle Norris e Leclerc. In testa alla prima curva, davanti a tutti al traguardo per il sigillo numero 63 in carriera, il secondo in Qatar. Norris ad un certo punto ce l’ha messa proprio tutta per superarlo, ma non c’è stato verso. In questa domenica era imbattibile. Il cannibale nella sua versione migliore.

Leclerc 9

Strappa un secondo posto davvero prezioso, battendo in pista Piastri (una McLaren) e sfruttando gli errori di Norris, l’altra vettura color papaya. Una piazza d’onore che vale una vittoria, considerando come la Ferrari era messa in partenza, e che permette a Maranello di credere ancora nel Mondiale costruttori. I punti di vantaggio sono 21, un divario ancora colmabile nel decisivo appuntamento di Abu Dhabi.

Piastri 7

Nella sprint aveva beneficiato del regalo (non richiesto dal team) di Norris, compagno di squadra che con grande generosità gli aveva donato il successo. Ha incassato l’omaggio, ma il giorno dopo non lo ha onorato al meglio. Il terzo posto è importante, ma non conferisce tanta gloria. Perché è il risultato di una battaglia ad eliminazione, dove molti s’ingarbugliano e lui rimane in sella.

Russell 6

Da settimane gareggia alla grande, stavolta si perde. Già in partenza tradisce: era primo, si fa sorprendere. Poi c’è la perdita di tempo ai box per colpa della gomma posteriore destra. Alla fine è quarto, quasi un minimo sindacale, considerando l’attuale Mercedes.

Gasly 8

Il suo è un ottimo finale di stagione, il miglior modo per impressionare Briatore e convincerlo a dargli piena fiducia l’anno prossimo. Anche stavolta riesce con la sua Alpine ad infilarsi con maestria in mezzo ai grandi tradizionali. Nel finale il ferrarista Sainz prova a superarlo, ma Gasly resiste e chiude la porta.

Sainz 7

Non ha grandi colpe per questo misero sesto posto. Non ha avuto fortuna in occasione del pit stop, dove ha perso un sacco di tempo, secondi che hanno zavorrato la sua prestazione. Quando è entrato ai box, la tempistica è stata beffarda. Un giro dopo è comparsa in pista la safety car. Avrebbe potuto guadagnare tempo prezioso. In più la sosta è durata un’eternità e pure questo non ha aiutato. Comunque, in riferimento al mondiale costruttori, ha comunque conquistato 8 punti, finendo davanti a Norris, e di sicuro questo non è un male.

Norris 4

Nella lotta per il titolo piloti ha commesso ingenuità fatali, finendo per essere stritolato da Verstappen. Ora anche nella battaglia per i costruttori si sta rendendo protagonista di alcuni passi a vuoto non certo edificanti. In Qatar si è buttato via con quello stop and go subito per non aver rispettato le bandiere gialle. Era secondo, ha finito decimo. Un incredibile autogol.

Hamilton 5

Una comparsa. Si fa notare solo per una falsa partenza con annessa penalizzazione di 5 secondi.

Perez 3

Ormai si sono esauriti gli aggettivi, qualsiasi critica rischia di essere ripetitiva. Il compagno di squadra vince la gara, lui va in testacoda e si ritira.

ZHOU 8Pomposamente la Federazione lo ha nominato pilota del giorno, ma effettivamente fare ottavo e portare a casa 4 punti con la Red Bull minore, ex Toro Rosso, ha un qualcosa di rilevante. E utile per le casse della scuderia.________________________________________

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