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Hamilton sulla Ferrari, l’attesa è finita. “Con la sua esperienza ci farà crescere”

Lewis Hamilton (reuters)

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Il team principal Vasseur: “Non ho dubbi su di lui. Non è un esordiente, ha esperienza e imparerà in fretta le nostre procedure. Porterà una cultura diversa e ci aiuterà a crescere”
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FIORANO — Manca solo il promesso sposo. Eppure già tutti innamorati di Lewis. Quando arriverà Hamilton a Maranello? «C’è poco tempo a disposizione». E il suo primo test? «Nessuna data decisa, dipenderà anche dal meteo». Prende lezioni di italiano? «Gli farò da maestro». Consigli? «Di non esagerare con la pasta». Avrà con sé il suo staff? «Niente copia-incolla della Mercedes, che peraltro non ha vinto gli ultimi tre Mondiali». Con Charles ci saranno problemi? «L’emulazione è parte della performance». La nuova macchina? «Presentazione il 19 febbraio (in streaming, ndr) e poi subito in pista, il giorno prima il lancio della stagione a Londra. Voglio tutti concentrati sulle performance, non sullo show».

Vasseur: “Ferrari migliorata”

A Fiorano è un pranzo di Natale divorato dalle domande sul sette volte campione del mondo, per Fred Vasseur. Neanche il tempo di salutare i due Sainz, figlio e padre, concedendo loro un ultimo giro sulle rosse con Leclerc spettatore e fare un bilancio del 2024…

FIORANO — Manca solo il promesso sposo. Eppure già tutti innamorati di Lewis. Quando arriverà Hamilton a Maranello? «C’è poco tempo a disposizione». E il suo primo test? «Nessuna data decisa, dipenderà anche dal meteo». Prende lezioni di italiano? «Gli farò da maestro». Consigli? «Di non esagerare con la pasta». Avrà con sé il suo staff? «Niente copia-incolla della Mercedes, che peraltro non ha vinto gli ultimi tre Mondiali». Con Charles ci saranno problemi? «L’emulazione è parte della performance». La nuova macchina? «Presentazione il 19 febbraio (in streaming, ndr) e poi subito in pista, il giorno prima il lancio della stagione a Londra. Voglio tutti concentrati sulle performance, non sullo show».

Vasseur: “Ferrari migliorata”

A Fiorano è un pranzo di Natale divorato dalle domande sul sette volte campione del mondo, per Fred Vasseur. Neanche il tempo di salutare i due Sainz, figlio e padre, concedendo loro un ultimo giro sulle rosse con Leclerc spettatore e fare un bilancio del 2024 («Migliorati ovunque, sono fiero della reazione alle difficoltà avute dopo la Spagna, abbiamo trovato soluzioni insieme senza incolpare qualcuno, però frustranti i 14 punti che ci sono costati il titolo costruttori e non li abbiamo persi ad Abu Dhabi»), che per il team principal è già 2025.

La Ferrari del Mondiale 2025

Bollicine francesi, ospiti noti (il responsabile power unit, Enrico Gualtieri, quello degli ingegneri in pista, Matteo Togninalli e il direttore sportivo, Diego Ioverno) e due al debutto. Uno è il neo direttore tecnico Loic Serra, ex responsabile performance alla Mercedes, da ottobre in rosso al posto di Enrico Cardile andato in Aston Martin. L’ingegnere di Nancy, 5 figli, 52 anni: «Lewis? Esigente, attento ai dettagli. Prime impressioni della Ferrari? Clima positivo e molta metodicità. Ho influenza sulla macchina 2025? Sì, e sarà completamente diversa con novità anche invisibili». Con lui, anche il vice Vasseur e capo del vivaio, Jerome d’Ambrosio, belga, 38 anni, due figli, anche lui ex Mercedes: «Differenze tra Inghilterra e Italia? Molte, nel lavoro ma anche nella gente. Non trovavo un garage disponibile a Bologna, poi quando ho detto che avrei lavorato in Ferrari mi hanno dato le chiavi».

"Hamilton cambierà la Ferrari”

Lewis ha già quelle di Maranello. Ci è stato in gran segreto almeno cinque volte, l’esordio ufficiale in squadra a metà gennaio. Vivrà in zona? Vasseur dribbla: «Non è cruciale, già con le prime 5 gare pochi torneranno in fabbrica». Dovrà pur adattarsi, peraltro ha lamentato di non essere più veloce come prima. «Non ho dubbi su di lui. Non è un esordiente, ha esperienza e imparerà in fretta le nostre procedure. Porterà una cultura diversa e ci aiuterà a crescere, qui siamo un po’ isolati rispetto alla Gran Bretagna. Le ore di test limitati? Un problema per Kimi Antonelli, non per Lewis. Complicato convincerlo? Per niente. Credo che alla Ferrari ci pensi dal 2022. Poi, un allineamento dei pianeti: lui libero sul mercato, noi con un sedile a disposizione». Sull’altro, c’è Leclerc. «Si conoscono e rispettano. La competitività interna sarà un problema bello da gestire». La Ferrari parte da favorita? «Non conta il passato, ma il risultato in Australia. Si ricomincia da zero e serve farlo col piede giusto. Saremo ancora quattro team a sfidarci. Conteranno i dettagli. E poi si deciderà quanto anticipare lo sviluppo per il 2026, a seconda se si starà lottando per i titoli. La Red Bull? Lo spirito combattivo di Max Verstappen serva da lezione». Lewis conosce a memoria la materia.

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